Non credo che un tecnico specializzato necessiti di una laurea per far funzionare un penetrometro. Per fissare efficacemente gli ancoraggi, per mantenere la strumentazione in buon ordine ed eseguire con scrupolo le prove richieste. Le imprese certificate forniranno come è loro compito i valori di qc ed fs per le prove CPT. Poi il professionista le tratterà come meglio crede, seguendo le interpretazioni degli autori che più lo soddisfano. Questo è anche sostanzialmente lo spirito del DPR 328/01 che parla di “analisi, gestione, sintesi ed elaborazione dei dati”.
La circolare non prevede di potersi certificare esclusivamente per le prove che sono definite facoltative, obbligando anche chi si occupa esclusivamente di prove in sito a trovare soluzioni palliative per risolvere il problema dell’accreditamento.
A mio avviso, sono state clamorosamente escluse le prove DMT (Dilatometro piatto di Marchetti), che nel 90 % si eseguono mediante penetrometro e nell’altro 10 % con la sonda; mi sembra di capire che chi eseguirà le prove DMT non sarà soggetto a certificazione, e questo è un controsenso in quanto le procedure di acquisizione sono molto simili (ancoraggio, spinta, letture ogni 20 cm, ecc..) smile


Gianluca Maccarone
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