Il Magistrato delle Acque di Venezia (che allora era 1 (dicesi UN) ingegnere che comandava e si assumeva oneri e onori, non la pletora di centinaia di impiegati odierni che non si metteono mai d'accordo e producono progetti orripilanti) nel 1923 decise di collegare Venezia (che era un'isola non scordatelo) alla terraferma; bandì un appalto per realizzare il bellissimo Ponte della Libertà che è quello che oggi percorriamo tutti in treno o auto. L'appalto venne, udite udite, terminato entro i tempi contrattuali e pure con un po' di economia!!!! Allora il Magistrato (mi pare fosse un certo Ing. Magrin), visto che ora i treni arrivavano sul Canal Grande e considerato che in tutta Venezia c'era solo 1 ponte, quello di Rialto, fosse oipportuno realizzare, con le economie del Ponte della Libertà, un secondo ponte; venne realizzato il Ponte degli Scalzi che è quello che troviamo oggi appena a sinistra uscendo dalla stazione di S. Lucia; anche da questo secondo lavoro avanzarono degli spiccioli; l'ingegnere pensò che dopo gli Scalzi davanti alla stazione e Rialto a metà Canal Grande, fosse utile fare un terzo ponte verso S. Marco; ma poiché gli spiccioli erano proprio pochi riusci a realizzare il Ponte, detto dell'Accademia, non in calcare istriano come gli altri due, ma provvisoriamente in legno, pensando che i posteri avrebbero provveduto a sistemarlo in calcare e a fare magari un altro ponte dove avrebbero voluto.
Aggiornamento al 2010: il ponte di legno dell'Accademia è ancora di legno (!!!) e il famoso 4° ponte di Venezia, quello famigerato di Calatrava, appaltato nel 1989 è stato inaugurato lo scroso anno, con una spesa 18 volte (DICIOTTO!!) superiore a quella stimata nel quadro economico iniziale.
Ti sembra una Babilonia MIchè????
Magari!!! E' molto peggio!