Originariamente inviato da: Gianluca Maccarone
Non credo che un tecnico specializzato necessiti di una laurea per far funzionare un penetrometro. Per fissare efficacemente gli ancoraggi, per mantenere la strumentazione in buon ordine ed eseguire con scrupolo le prove richieste. Le imprese certificate forniranno come è loro compito i valori di qc ed fs per le prove CPT. Poi il professionista le tratterà come meglio crede, seguendo le interpretazioni degli autori che più lo soddisfano. Questo è anche sostanzialmente lo spirito del DPR 328/01 che parla di “analisi, gestione, sintesi ed elaborazione dei dati”.


L'art. 41 del DPR 328/2001 è composto da 2 commi. Questi due commi enunciano le varie competenze professionali dei Geologi sia che essi appartengano alla Sez. A che alla Sez. B.
Il 1° e 2° comma è riferito ai Geologi della Sez. A (cosiddetti Geologi Senior) mentre il 2° comma si riferisce alle competenze dei Geologi della Sez. B. (Geologi Junior).
Il DPR 328 attribuisce, quindi, ai geologi della sez. A (Senior) sia le competenze previste dal 1° comma che quelle del 2° comma.
In poche parole il Geologo Senior ha più competenze professionali del Geologo Junior e può svolgere si attività da Senior che attività da Junior mentre non è valido il contrario per il geologo Junior.
Ora stai attento al delicatissimo passaggio dal comma 1 al comma 2 dell'art. 41

Art. 41 - Comma 2 - DPR 328/2001
Formano oggetto dell'attività professionale degli iscritti nella sezione B....(e quidi anche della sez A), ......le attività di acquisizione e rappresentazione dei dati di campagna e di laboratorio, con metodi diretti e indiretti....


Quindi ti rispondo adesso alla cosa più importante:

Per far funzionare un penetrometro in ITALIA ci vuole, non non una laurea, ma un Geologo Junior iscritto alla Sez. B!!!