Caro Scaravilli,
Per far funzionare un penetrometro, come un’altra qualsiasi sonda da perforazione, in Italia occorre il patentino sondatori.
Il CCNL 18/06/2008 – art.77 – stabilisce che dal 1° Marzo 2010 i lavoratori addetti alle lavorazioni di perforazione dovranno essere in possesso di un patentino abilitante per lo svolgimento delle mansioni.
Lo stesso contratto impegna le scuole edili a rilasciare tale patentino in conformità alle normative vigenti negli Stati UE.
Il patentino si articola in due indirizzi: Grande e Piccolo Diametro.
Il Grande Diametro è riservato a lavoratori con esperienza di lavoro nell’esecuzione di fondazioni speciali;
il Piccolo Diametro ai lavoratori con esperienza di lavoro nell’esecuzione di sondaggi e consolidamento terreni.
Poi per quanto riguarda le attività di acquisizione e rappresentazione dei dati di campagna e di laboratorio, con metodi diretti e indiretti…(di cui parli), il punto 3 della Circolare 08 settembre 2010, n. 7619 / STC stabilisce che deve essere presente un geologo o un ingegnere qualificato (in possesso di laurea magistrale o triennale) con l’incarico di responsabile di sito, con funzioni di guida e controllo dei sondatori (che si occuperà di registrare anche i dati di qc ed fs).
Chi lavora su un semovente non esercita un’attività intellettuale, su questo penso possiamo essere tutti d’accordo.
Personalmente non sono favorevole a questa circolare, che poteva e doveva essere fatta meglio, pur condividendone lo spirito. Questa forma di certificazione che parte dall’alto, lascia a terra una serie di piccole realtà imprenditoriali che in questo modo andranno lentamente a scomparire e che il legislatore avrebbe dovuto tenere conto, ma se come interlocutore del CSLP c’è solo ANISIG era difficile immaginarsi qualcosa di diverso.


Gianluca Maccarone
www.soiltestitalia.com