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è codificato l'interessante discorso su rapporto Vs1/Vs2? Ho appena controllato il riferimento dato da Riccardo ma negli indirizzi per la MZS si parla di rapporti di Vs a proposito di inversioni di velocità. Credo sia possibile estendere il criterio a contrasti semplici senza inversioni, però potrebbe talora sovrastimare, talora sottostimare i picchi di risonanza.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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grazie se posti qualche esempio capirò meglio , sai sono un poco duretto
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Carissimo amico Ferry, ormai ci conosciamo sul forum da così tanto tempo che spero avrai capito che non ti sfotto ma ti stimo.
Il discorso S2 non può seguire HVSR, in quanto se tu scrivi S2 automaticamente devi fornire accelerogrammi e di li buon divertimento al progettista. Penso che esistano casi simili per carità ma saranno rari.
Forse non è proprio necessario ricorrere alla analisi numerica, specie quando non siamo nel caso di terreni molto sensitivi o liquefacibili. Questo è un esempio che sto tentando ora, riferito alla traccai HVSR di prima, ditemi cosa ne pensate: Classificazione della categoria di sottosuolo secondo quanto previsto nelle tabelle 3.2.II e 3.2.III delle NTC:
il sottosuolo, può essere assimilato alla categoria ‘S2’:
“Depositi di terreni suscettibili di liquefazione, di argille sensitive o qualsiasi altra categoria di sottosuolo non classificabile nei tipi precedenti”
Quantunque la VS30 risulti essere compresa tra 360 e 800 m/s infatti, nelle due prove geofisiche eseguite non viene rispettato il seguente criterio di appartenenza alla categoria B: • Le proprietà meccaniche non migliorano gradualmente con la profondità, ma esiste un netto contrasto di impedenza nella successione
In particolare, il contrasto di impedenza individuato a partire dal segnale HVSR alla profondità di 13 m circa causa l’insorgere di un significativo picco di risonanza alla frequenza di 6 Hz. Si pone in evidenza che la categoria E in tabella 3.2.II contempla situazioni stratigrafiche con cospicui contrasti di impedenza, causati dalla brusca variazione di velocità delle onde sismiche passando da orizzonti superficiali relativamente soffici ad orizzonti meno superficiali rigidi. Pertanto appare tecnicamente sensato classificare il sottosuolo nel sito in categoria E, in considerazione del fatto che è stato misurato un effetto equivalente a quello che può causare la situazione stratigrafica inerente a detta categoria.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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E' giusto ma io non andrei a sbandierare la S2, sai com'è siamo Italia si fa ma non si dice...
Propenderei per mettere E e giustificre perchè. Che già questa esposizione che abbiamo di E è ambigua "Terreni dei sottosuoli di tipo C o D per spessore non superiore a 20 m, posti sul substrato di riferimento (con Vs > 800 m/s)"
C e D si intendono calcolati sui 30m e ora dobbiamo ricalcolarli su 15(20-5)??? forse ci aiutano i santi SPT.
Se la norma l'avessero scritta così non sarebbe stato meglio? "Terreni sedimentari con vs <400(o 360)m/s per uno spessore non superiore a 20 m, posti sul substrato di riferimento (con Vs > 800 m/s)". Sono sicuro che molti non saranno tuttavia daccordo ache su questa definizione...
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E' giusto ma io non andrei a sbandierare la S2, sai com'è siamo Italia si fa ma non si dice...
Anche questa è un'idea, poichè ci troviamo in condizioni non descritte dalla tabella 3.2.II, ricorriamo alal categoria che maggiormente si adatta per quanto attiene a quella specifica risposta sismica.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Che già questa esposizione che abbiamo di E è ambigua "Terreni dei sottosuoli di tipo C o D per spessore non superiore a 20 m, posti sul substrato di riferimento (con Vs > 800 m/s)"
C e D si intendono calcolati sui 30m e ora dobbiamo ricalcolarli su 15(20-5)??? forse ci aiutano i santi SPT.
Per la precisione la definizione non è ambigua, bensì totalmente incongruente con altri definizioni .
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Perfetto mccoy su questo sono d'accordo spostare un B alla categoria E in caso di marcato contrasto d'impedenza. Il rapporto Vs2 /Vs1 > 2 credo sia comunque indicativo, non dimentichiamo che potremo avere anche Vs2 poco differenti da Vs 1, ma un gamma2/gamma1 > 2, tipo ghiaie calcaree, 18-20 kN/mc su pomici 5-9 kN/mc
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Carissimo amico Ferry, ormai ci conosciamo sul forum da così tanto tempo che spero avrai capito che non ti sfotto ma ti stimo.
Il discorso S2 non può seguire HVSR, in quanto se tu scrivi S2 automaticamente devi fornire accelerogrammi e di li buon divertimento al progettista. Penso che esistano casi simili per carità ma saranno rari.
Se ritieni che il sottosuolo sia ben caratterizzato e con geotecnica e Vs e hai le frequenze di risonanza del sito, puoi attribuire una categoria di suolo che non sia S2 ma A, B o E. Il progettista però deve capire bene che cosa è il picco/i che gli mostri. E anche in questi casi possono esserci progettisti poco disponibili a capire il tuo discorso.
Pensa che abbiamo da poco scoperto.... che in UK ed in Belgio le categorie di suolo sono SOLO 3: A; B; C. Eppure le chiamano categorie di suolo secondo EC8 ! Ma c'è di più. Sai cosa ci sta nella A? oltre alla canonica vs>800 m/s ...depositi rigidi di sabbie e ghiaie o argille OC spesse alcune decine di metri caratterizzate da graduale incremento delle proprietà geotecniche, con Vs a 10m di almeno 400 m/s... Vedi un po che casino, ed è una A !
La B deve avere almeno Vs 350 (ma a -50m, e come ci arrivi?)
TI faccio notare che poi le procedure di calcolo sono pressochè le stesse delle nostre. Non è che hanno un ec8 diverso dopo.
Certo che Vs2 deve essere almeno il doppio di Vs1 ovvero da 500 passiamo a 250.
Certo che siamo messi male. Comunque non ti auguro di trovare una S2.
Ti ringrazio e ricambio in toto la stima Massimo. Ma il mio pensiero è proprio lo stesso. Infilare un ipotetico B in categoria S2 vuol dire suicidarsi. Pienamente d'accordo invece con la soluzione E in caso di marcato contrasto d'impedenza. Trovo comunque ancora rischioso (visto i pareri contrastanti della comunità scinetifica su HVSR) fornire una valore della frequenza di risonanza che potrebbe anche essere diverso, in relazione alla presenza o meno dell'edificio stesso o addirittura con l'aumentare del grado di urbanizzazione del sito
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ciao Ferry, all'ultimo convegno Gngts si è discusso molto del significa del rapporto H/V con notevoli apporti anche sull'origine del segnale.
Mentre esistono dubbi e perplessità sull'utilizzo dell'ampiezza del picco registrato, anzi orami nella maggioranza dei lavori si è evitato di menzionarlo (eccetto per la significatività), per quanto riguarda invece il valore in frequenza fondamentale dei materiali risonanti, che siano sediemnti o bedrock fratturato.
Carmelina Ricambio i saluti d.ssa. La mia perplessità non sulle HVSR ma sulle correnti scientifiche che ancora le criticano (forse per interessi personali) che rendono il nostro modo di operare aperto a qualsiasi critica e le nostre scelte sempre ambigue al giudizio altrui
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Un conto è criticare per sentito dire un conto è verificare scientificamente. Di pubblicazioni (non italiane) e lavori su H/V ve ne sono centinaia.
La frequenza di risonanza non varia con o senza l'edificio. A meno che si tratti della piramide di Cheope...
Il picco H/V principale, è la minima amplificazione possibile, non la massima...
Il metodo si chiama "sperimentale", perchè in inglese sperimentale ha un altro senso, non di provvisorio ma che ha bisogno di misure in sito e interpolazioni! Da qui tutti i travisamenti.
DOpodichè attenzione mica l'HVSR risolve tutti i problemi, anzi più cose fai, più problemi ti crei, a iniziare dalla categoria di suolo.
Ultima modifica di massimo trossero; 05/11/2010 08:58.
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