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La cosa potrebbe sembrare un po' strana, ma dato che sono in procinto di acquistare un sistema per MASW, e prospezioni sismiche in generale, sono incuriosito dalla diversa tipologia di acquisizione dei due sistemi (telemetrico vs classico), ed anche dalla notevole differenza di prezzo ovviamente.

-Qualcuno che ha avuto modo di sperimentare, o che comunque conosce bene il sistema DoReMi di Sara Instruments ed un sistema classico di alta gamma come Geometrics Geode 24bit (o altri marchi), può dirmi quali differenze, vantaggi e svantaggi ha riscontrato?
-Il sistema DoReMi è valido alla pari, migliore o inferiore rispetto ad un sistema classico di alta gamma?
-La riduzione delle interferenze (crosstalk, campi esterni), relativa alla trasmissione digitale dei dati (tipo DoReMi), è effettivamente apprezzabile?
-Nel complesso la strumentazione hardware e software di acquisizione di Sara Instruments sono validi, stabili e versatili opp. presentano delle criticità importanti?

PS: ho fatto delle domande un po' generiche, ma penso che oltre alle specifiche tecniche, chi ne ha fatto esperienza sul campo, come in tutte le cose, rappresenta un po' "la prova del nove".

Grazie

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Non ho usato DoReMi ma da un anno ho un SOILSPY Rosina della Micromed che si basa sullo stesso principio di digitalizzazione su ogni sensore,mentre uso da 6 anni un Geometrix 24 bit 12 canali.
Per rispondere alle domande, direi che negli strumenti digitali la qualità del segnale è nettamente migliore, il rumore strumentale molto più basso, tanto che si apprezzano sorgenti di disturbo prima neglette, come ad esempio lo swing dei cavi sensore-digitalizzatore.
Il vantaggio più grande è la portabilità (niente batterie, schede, ecc.) ma solo un'interfaccia USB da connettere direttamente ad un PC portatile.
Tra le applicazioni che non fanno rimpiangere il maggior costo di uno strumento digitale ci sono tutte le tecniche passive (ReMI, ESAC) per le quali si è certi che il rumore acquisito è l'effettivo moto del terreno e non più un mix di segnale e rumore strumentale. Inoltre dato che si paga "un tanto a digitalizzatore" si possono avere configurazioni custom con un numero di canali che non deve essere un multiplo di 12 o con distanza fissa tra gli attacchi per i geofoni.
Non posso fornire informazioni sul mantenimento della qualità nel tempo perchè uso il digitale da poco, ma penso che valga in principio "se non c'è, non si rompe", ed inoltre se in campagna salta un digitalizzatore si perde solo un canale e non un banco da 12 e si può continuare a lavorare.


Marco Mucciarelli
Università della Basilicata
http://www.unibas.it/utenti/mucciarelli/index.html
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La domanda che si pone lore.trango è la stessa che mi sto ponendo anche io. e non sono ancora giunto ad una scelta. mi lascia un pò perplesso il fatto che costino meno i nuovi digitali rispetto ai classici sistemi con unità di acquisizione.o sbaglio?? I singoli digitalizzatori sono all'altezza di un acquisitore geometrics ad esempio?
se così fosse non ci sarebbe da pensarci eppure sono dubbioso.
prof Mucciarelli può darci qualche notizia in più? sui software del soilspy ad esempio c'è la possibilità di settare tutti i parametri manualmente?
Se lei dice che da sei anni usa il geometrics 24 bit e ha da poco il soilspy,d'ora in avanti suppongo non userà più il geometrics visti i vantaggi dei nuovi sistemi?

Ultima modifica di gabri; 24/02/2010 13:25.
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I vantaggi di un sistema telemetrico sono innegabili. Ma poni l'attenzione più attentamente alle caratteristiche di entrambi i sistemi. Per esempio la digitalizzazione a 24 bit effettivi, il range dinamico etc. Un'altra cosa non trascurbile ( e per questo ho dovuto cambiare strumento) è il formato della restituzione dei dati. Geometrics rilascia i dati nel vero SEG-Y rev1 e formati stanza per acquisizioni UKOOA. Sembra poco, ma se una volta ti balza in mente di acquisire alcuni profili (piccola riflessione ma anche rifrazione)in CMP, o in grid da elaborare in 3D, con Geometrics potrai elaborare senza difficoltà i dati (in 2,5 e 3D) con software sismici di un certo livello, perché avrai la geometrizzazione senza tanti casini. Con i normali sismografi che hanno formati pseudoSEG-Y o ral max rev.0 1974 ai voglia a geometrizzare e trattare gli header delle tracce o fare scaling e quantaltro. Il tempo non basterà. Dunque attenziona a cosa ci si dovrà fare e che tipo di formato dei dati vorrai. Un vantaggio invece innegaboile del Geometrics e nelle linee lunghe. Ho partecipato alla esecuzione di profili da 2, 3 4, 5 km con 7 Geodi, dove spesso geofoni e geodi sono a grandi distanze , o a poca m con accidenti topografici... Ebbene un sistema telemetrico in quelle condizioni non funziona, il segnale non passa. Abbiamo fatto una prova con il GEAbit e Geometrics . SI passava da un bosco di sughero a 300 metri in su verso sterpaglie ad uno svalico erso un fiume. Solo con i cavi schermati non abbiamo avuto alcun problema. Per il resto (e si passava sotto alcuni tralicci dell'alkta tensione) il segnale telemetrico non passava.

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Intanto, vi ringrazio molto per i commenti, sono stati molto utili.

Mi pare che dai precedenti interventi siano emersi i seguenti aspetti:
- il contributo dovuto alla telemetria nella pulizia del segnale rappresenti una componente importante.
- il sistema telemetrico è maggiormente configurabile (aggiunta/diminuzione di canali), più leggero e quindi logisticamente più pratico, anche per eventuali guasti.
- il telemetrico potrebbe presentare delle criticità negli stendimenti molto lunghi.
- i formati di output dati di Geometrics è in linea di massima maggiormente supportato.
- si deve fare attenzione alla definizione in bit dei vari sistemi, non tutti i telemetrici implementano 24 bit (come DoReMi, 16bit).

Continuando la discussione, nel mio piccolo, ho avuto modo di visionare il software di acquisizione di Geometrics, che mi è parso davvero pratico e completo di varie funzioni, per quanto riguarda la gestione del Geode ed in qualche misura il processamento dei dati.
Io ritengo che anche la questione software di gestione sia una questione importante, dato che non ne esiste uno universale per più sismografi, e la programmazione in generale può essere forse un lavoro anche più complesso dell'assemblaggio dell'hardware e può richiedere molte risorse, che magari solo le case maggiori posso mettere in gioco.
Deve avere tutte le funzionalità, essere pratico, e allo stesso tempo stabile e compatibile con il sismografo.

A questo punto vorrei porre altre "domande":

+ Il software di acquisizione di case produttrici minori come Sara e Micromed è all'altezza di quello delle case produttrici più diffuse, e se no, quali sono le difficoltà che si incontrano in acquisizione?
+ Il software del Geode e di altri sistemi interviene anche nella configurazione dei filtri analogici (sul sismografo) o solo di quelli digitali?
+ La differenza di risoluzione tra 16bit (tipo DoReMi) e 24bit (tipo Dolang, Geometrics, ecc.) è davvero apprezzabile, opp. rispetto al rumore in ingresso una definizione di 24 bit è ridondante (in sostanza "come fotografare con un obbiettivo scadente ed avere un sensore ad altissima definizione")?
+ Cosa ne pensate del sistema JEA di Dolang?

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Il software di acquisizione è sviluppato per ciò che può fare il sismografo.Se il Sara non ti permette di configurare tutti i parametri di acquisizione, tipo passo di campionamento, filtri, inserimento di coordinate da GPS, inserimento di dati sulla sorgente, passo della finestra di acquisizione in msec, etc. allora quando andrai in campo con questo strumento dopo aver usato o visto il Geometrics ti sembra di avere delle limitazioni. il software del Geode ti permette di agire su tutto il sistema, dai filtri alla manipolazione dei canali, (escludere o aprire alcuni anche non in sequenza, cosa che in nessun altro sismografo ho visto fare) e di cavi diversi,ai roll along alle energizzazioni. La differenza di risoluzione tra 16 e 24 bit è enorme. BAsta andare a guardare la pgina sui sismografi di Tononi alla Dolang (www.dolang.it) oppure rivedere qualche suo intervento qui nel forum. Non si avranno dubbi. In Jea-bit a mio avviso è sicuramente di prestazioni uguali al Geometrics. Ha anche qualche caratteristica in più. Il suo vantaggio è il made in Italy e l'assistenza italiana. Se si guasta un componente con Geometrics dopo il I° anno di garanzia dovrai solo spedire in USA (accollandoti le spese spedizione ed il tempo...). Tononi ti fa fare una prova presso di lui se glielo chiedi è molto disponibile, così ti rendi conto personalmente!

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Qualcuno ha informazioni sull'affidabilità del dolang jea247?
cioè c'è qualcuno che lo usa già da un pò?

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Salve, il DoReMi permette di configurare tutti i parametri di acquisizione. I passi di campionamento variano da 500 a 20000 Hz (da 2millisecondi a 50microsecondi), dispone di filtri digitali IIR sia standard che a fase zero, accetta le coordinate da qualsiasi GPS anche bluetooth, la profondità di campionamento è max 30k campioni, si possono eseguire campionamenti ripetuti, stacking, autogain con volumi indipendenti regolabili canale per canale in un range da 20x a 10000x. L'uscita dei dati può essere in SEG2 o SEGY. Semplici funzioni del software eseguono: roll-along, interlacing, concat, stacking media o somma, riassegnamento canali, P wave picking.
Si possono escludere canali a piacimento.
cordiali saluti

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Anche io ho intenzione di acquistare un Doremi della Sara. Prossimamente vorrei andare a trovarli nella loro sede a Pg per toccare con mano queste strumentazioni di cui si sa e si scrive ancora poco. Vi farò sapere. Qualora nel frattempo un altro collega volesse fornirci ancora dettagli e opinioni riguardo lo strumento, immagino ci faccia piacere.

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Salve. Mi hanno chiesto di rispondere in merito al sistema sismico SoilSpy di Micromed, come ha fatto M. Mariotti a nome di Sara. Mi limiterò a dire che già negli anni passati sono stati effettuati confronti tra il sitema SoilSpy contro i sistemi classici (Geode in primis) e per visionarli basta contattare i produttori. L'annosa diatriba sul 16-24 bit reali o 24 bit equivalenti è questione che va discussa in dettaglio e che in maniera molto sintetica e approssimativa si può sintetizzare dicendo che alle alte frequenze (quelle di interesse della sismica applicata), il confronto tra 24 bit reali e 24 bit equivalenti è ancora - con la tecnologia di oggi - a favore dei secondi. Quanto al se sia meglio la sismica digitale di nuova concezione o quella classica, penso che per la sismica standard che effettuano i geologi professionisti non ci siano paragoni: la prima è infinitamente più pratica. Per sistemi con architetture particolari (che però competono maggiormente agli enti di ricerca e alle grandi società piuttosto che ai singoli professionisti), i sistemi 'digitali', essendo nati da poco, hanno ovviamente ancora bisogno di tempo per eguagliare i sistemi classici. Ma arriveranno. E' abbastanza evidente che il futuro vada verso questi tipi di sistemi. Per il wi-fi invece i problemi sono molto maggiori e all'atto pratico i vantaggi sono ancora troppo scarsi rispetto agli ostacoli. Ma tutti questi discorsi vanno affrontati con calma. Il mio suggerimento è sempre di andare alla fonte (al produttore) per capire << quanto >> ha pensato il suo sistema, per quali scopi lo ha pensato, come lo ha costruito ecc. ecc.
Poi ovviamente si sentiranno anche le opinioni degli altri ma prima si vada sempre alla fonte. Buon fine settimana a tutti.

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