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Salve. Mi hanno chiesto di rispondere in merito al sistema sismico SoilSpy di Micromed, come ha fatto M. Mariotti a nome di Sara. Mi limiterò a dire che già negli anni passati sono stati effettuati confronti tra il sitema SoilSpy contro i sistemi classici (Geode in primis) e per visionarli basta contattare i produttori. L'annosa diatriba sul 16-24 bit reali o 24 bit equivalenti è questione che va discussa in dettaglio e che in maniera molto sintetica e approssimativa si può sintetizzare dicendo che alle alte frequenze (quelle di interesse della sismica applicata), il confronto tra 24 bit reali e 24 bit equivalenti è ancora - con la tecnologia di oggi - a favore dei secondi. Quanto al se sia meglio la sismica digitale di nuova concezione o quella classica, penso che per la sismica standard che effettuano i geologi professionisti non ci siano paragoni: la prima è infinitamente più pratica. Per sistemi con architetture particolari (che però competono maggiormente agli enti di ricerca e alle grandi società piuttosto che ai singoli professionisti), i sistemi 'digitali', essendo nati da poco, hanno ovviamente ancora bisogno di tempo per eguagliare i sistemi classici. Ma arriveranno. E' abbastanza evidente che il futuro vada verso questi tipi di sistemi. Per il wi-fi invece i problemi sono molto maggiori e all'atto pratico i vantaggi sono ancora troppo scarsi rispetto agli ostacoli. Ma tutti questi discorsi vanno affrontati con calma. Il mio suggerimento è sempre di andare alla fonte (al produttore) per capire << quanto >> ha pensato il suo sistema, per quali scopi lo ha pensato, come lo ha costruito ecc. ecc. Poi ovviamente si sentiranno anche le opinioni degli altri ma prima si vada sempre alla fonte. Buon fine settimana a tutti.
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