Ciao,
anche secondo me una seconda elaborazione è una senza dubbio una forzatura del sistema. In quanto una volta che hai verificato il superamento delle CSR per l'ambiente indoor, la previsione del telo in HDPE è già un intervento. E concordo anche con eventuali indagini sul campo secondo l'ultimo protocollo per la verifica delle Concentrazioni di vapori al punto di esposizone.

Proposta:
volendo forzare Giuditta potresti intervinire su alcuni parametri delle fondazioni immaginando di avere un telo HDPE, ma non so quanto possa essere corretto:
(premetto: giuditta propone delle modalità di stima del rischio estremamente conservative quindi il rischio che ti risulta dovrebbe essere superiore a quello effettivo e perciò propone delle CSR penalizzate)

ipotesi di dP=0 ; utilizzo del modello JoHnson e Ettinger VFsesp(1)(che dovrebbe assumere in automatico anche per sostanze volatili se realizzata l'opportuna modellazione in modo da far risultare VFsesp(1)<VFsesp(3), e qui l'assunzione dei valori dei parametri che elencherò dopo è importante);

dovresti per ridurre il coefficiente di diffusione effettivo attraverso le fratture (Deff crack) ;
ridurre il parametro frazione areale delle fratture;
ridurre il contenuto d'aria e d'acqua nelle fratture;

infine proporre al posto dello spessore delle fondazioni, lo spessore del telo (Lcrack), ridurre la frazione areale di fratture, intervenendo direttamente sulla formula VFsesp(1).

Devi provare a reperire gli opportuni valori però. Forse nel Manuale relativo all'analisi di rischio per le discariche puoi trovare delle informazioni in merito ai parametri citati per il telo HDPE.(Forse)

Ripeto quanto sopra detto è una proposta, non ho mai provato niente di tutto ciò. Potresti provare.

Ciao
Vincenzo


Vincenzo P.