Grazie Ilewilhyn, cmq ne ero al corrente, ad ora sono riuscito ad ottenere da Coldiretti tutta la normativa in merito.Lì ho trovato un perito agrario molto disponibile che me l'ha fornita, mi ha anche detto che ci sono problemi per sanare pozzi trivellati a meno di 13 km dalla costa, (quello dei miei clienti sono a meno di 5 km). Tra l'altro nella sede della Coldiretti ho trovato anche una mappa catastale del mio comune con la fascia di rispetto dalla costa.
Uno dei miei clienti ha accennato ad un valore di conducibilità elettrica di 3000 microsiemens/cm, a breve mi consegnerà le analisi che fece 3 anni fa al momento della trivellazione, cmq plausibile con la vicinanza alla costa in ambiente carsico. In ogni caso penso che dopo tre anni il valore di conducibilità sarà aumentato sensibilmente se consideriamo il fatto che a 10 metri dal suo pozzo se ne trova un altro, abusivo anch'esso.
Il perito agrario mi ha sconsigliato di procedere con la sanatoria in quanto:
- non dispongo di prove di portata,
- non dispongo di analisi chimico-fisiche-batteriologiche complete ed aggiornate,
- i pozzi ricadono nella zona "di rispetto" (l'ha definita lui) a meno di 5 km dalla costa,
- Non dispongo di una stratigrafia, in quanto quei porci della ditta di perforazione hanno buttato alla rinfusa tutto ciò che tiravano sù,
-Altre questioni che nn mi vengono in mente
Insomma penso che sulla base di ciò che dice il perito agrario, sia più corretto nei confronti dei miei clienti di lasciarli nella loro situazione di abusivismo e non parlarne con nessuno onde evitare spiacevoli sanzioni.
So bene che ciò comporterà un peggioramento progressivo della qualità della risorsa a scapito anche delle persone e delle coltivazioni che si servono da pozzi posti più a monte ma al momento non so che fare, mi leggerò bene la normativa questo week end.
Sono graditi suggerimenti o opinioni costruttive.
Grazie.