Cari colleghi propongo di coalizzarci al fine di non impedire lo scippo di una fetta di mercato che dal 1963 ci vede protagonisti dal punto di vista professionale. Vi ricordo inoltre che lo stato delle cose che si sta prospettando sino ad oggi è quasi sempre stato "appoggiato" dal CN uscente e che ha a capo da oltre un quarto di secolo un unico mentore. Andare a votare era un ns. diritto ed un modo per tentare di cambiare puntando ad un rinnovamento vero.
Su 29 pagine di questo interessante 3d, questo è forse il più sensato post che ho letto... visto che l'attuale ed ancora in carica CNG non ha fatto niente in merito alla "vexata quaestio" (anzi conosciamo bene il parere in merito), e che il prossimo e "nuovo" CNG, sempre su tale "vexata quaestio", forse non potrà intervenire per scadenza dei termini (o forse non avrà nemmeno intenzione di intervenire), perchè non pensate seriamente di "coalizzarvi" e di ricorrere al TAR del Lazio in merito???
"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
Ci fai o ci sei? Solo perché tu sei interessato (come si evince dal tuo sito) dobbiamo tutti accettare la certificazione contro ogni legge. La certificazione delle indagini è contro le leggi primarie. Sono un abuso giuridico che viene perpetrato solo perché c’è il consenso dei nostri rappresentati. Detto questo in merito ai video che riporti ti posso assicurare che oggi ci sono ditte certificate che operano peggio dei personaggi dei video. (voglio sperare che non sia anche il tuo caso).Ti ricordo che la cosiddetta certificazione non RIGUARDA LA QUALITÀ DELLE INDAGINI! p.s. smettila con questa farsa da persona interessata
Adriano, da terza persona informata e indubbiamente senza interesse ti posso assicurare che la certificazione per Gianluca Maccarone è solo una complicazione, se leggi meglio il suo sito te ne accorgi (indizio: quante sonde possiede?)
Proprio oggi parlando al telefono di questa circolare ci siamo dilungati sulla possibilità di essere certificati anche se essendo solo in posssesso di 'rottami' e di una organizzazione aziendale non certo efficiente.
Certamente se ci sono gli estremi di un ricorso amministrativo contro la Circolare, una volta sentiti gli avvocati, bisognerebbe darsi da fare per presentarlo, ormai di parole ne sono state dette tante, sarebbe il momento di agire. L'ultima volta che ho sentito si parlava di circa 3000 euro per un ricorso al TAR, mettiamo 5000 per sicurezza, in 50 geologi sarebbero 100 euro ognuno, non è tanto. Il tanto è trovare 50 geologi che si mettano d'accordo.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Un saluto a tutti. Non sono un abitué del Forum, ma penso che in questo periodo abbastanza confuso sia diventato necessario scambiarsi idee e fare gruppo per portarle avanti. Ho letto qua e la tra i forum... mi sembra ce ne siano due su questo tema...e ho pensato di dare anche il mio piccolo contributo. Premetto un paio di cose: La professionalità del geologo deve essere al primo posto. La qualità del lavoro del geologo deve diventare scontata (..non tutti i progettisti hanno una buona opinione sulla nostra categoria...). In rispetto di queste assunzioni, nel tempo sono arrivato ad una mia concezione del lavoro. Per fornire una relazione geologica, geotecnica e geofisica di qualità non si può prescindere dalla corretta esecuzione delle indagini. La corretta esecuzione delle indagini non può prescindere da alcune cose tra le quali elevati standard di esecuzione, di manutenzione e taratura dei mezzi e degli strumenti. In virtù di questo penso che di base il discorso incentrato sulle certificazioni non sia un discorso proprio fuori luogo, ma anzi porrebbe il nostro paese su di un livello qualitativo superiore a quello attuale... non se la vogliano prendere i miei colleghi geologi se dico ciò che ho visto nella mia ancora breve vita professionale: prove penetrometriche eseguite con non corrette procedure e molto spesso ... clonate per "vicinanza" di siti.... è proprio per questo che ribadisco l'importanza di una regolamentazione che abbia come unico fine quello della salvaguardia della sicurezza ed incolumità pubblica! In virtù di quest'ultima affermazione anche coloro che sono e/o saranno "abilitati" all'esecuzione di indagini (...anche geofisiche...) non dovrebbero in nessun modo poter redigere anche la relazione geologica per uno stesso progetto.. così non ci sarebbe il conflitto tra imprese e professionisti...ma ognuno si interesserebbe del proprio campo per un arricchimento generale del settore! Adesso vengo alle attuali circolari ministeriali le quali sicuramente così come sono poste, anche se cambiate in meglio rispetto alla precedente 349/99, non assolvono, secondo me, a quello che dovrebbe essere il loro compito principale e cioè quello di salvaguardare e garantire la correttezza dei dati desunti dalle indagini eseguite che siano di laboratorio o in sito! Non riesco ancora a farmi capace che adesso le prove penetrometriche dinamiche continue o quelle statiche siano diventate degli accessori facoltativi di coloro che prendono cmq la certificazione possedendo "n. 2 sonde perforatrici idrauliche nonchè un pocket penetrometer.... (sta cosa mi fa ridere!!!)"... scusatemi, ma per ottenere una buona esecuzione di una CPT bisogna possedere delle sonde? dov'è il motivo che spinge i legislatori e pensare ciò? Per quanto detto sopra pongo all'attenzione di coloro che leggono questi quesiti: 1) geologo e impresa separati in ogni progetto sia esso privato che pubblico? 2) ok ad una certificazione di qualità, ma che sia regolamentata seriamente in quella direzione? Esistono una miriade di piccole società che eseguono indagini geotecniche in sito, ma che non intendono acquistare delle sonde ed entrare in un altro settore a mio avviso completamente diverso dal proprio, a cui questi miei quesiti sono rivolti... chiedo loro di unirsi in una associazione per poter portare avanti una battaglia a beneficio di tutti... GEOLOGI e IMPRESE..... la battaglia per la QUALITA' del lavoro di tutti!
Per evitare l’estromissione delle “microimprese ad elevata specializzazione” dalla possibilità di svolgere indagini in sito non è sufficiente una lista di nickname. Per impugnare la circolare occorre costituirsi in comitato. Chi è interessato invii una mail con i propri dati identificativi a:
geologianelcuore@libero.it
Se sarà raggiunto un numero di soggetti interessati ritenuto sufficiente da poter procedere, in breve si costituirà il comitato per dar via al ricorso al TAR.
Certamente se ci sono gli estremi di un ricorso amministrativo contro la Circolare, una volta sentiti gli avvocati, bisognerebbe darsi da fare per presentarlo, ormai di parole ne sono state dette tante, sarebbe il momento di agire. L'ultima volta che ho sentito si parlava di circa 3000 euro per un ricorso al TAR, mettiamo 5000 per sicurezza, in 50 geologi sarebbero 100 euro ognuno, non è tanto. Il tanto è trovare 50 geologi che si mettano d'accordo.
Caro Maccy sono pienamente d’accordo sulla necessità di organizzarsi per un ricorso al TAR. La cosa importante è fare chiarezza fra di noi e, soprattutto, chiarirci che non si può prescindere dall’art. 41 del DPR 328/2001. Se siamo tutti d’accordo sul DPR 328/2001 allora si può procedere. Chiarito ciò, procediamo e diamoci dei tempi sul percorso da fare.
Io, in tutta onesta, aspetterei domani sera per verificare i risultati dell’elezione e, se è cambiato qualcosa, coinvolgere gli eventuali nuovi eletti. Magari sono colleghi che come noi vogliono il ricorso al TAR. (ovviamente, la verifica e la risposta da parte di quest’eventuali colleghi ha fatta a breve giro, diciamo entro qualche giorno)
Nel frattempo iniziamo a verificare quale studio legale è idoneo ai nostri scopi e iniziamo a raccogliere tutto il materiale che è stato prodotto fino ad oggi.
Ovviamente, chiarisco fino alla noi, il ricorso deve essere orientato all’annullamento delle circolari e alla valorizzazione del libero professionista.
In attesa di riscontro
p.s. non metterei in dubbio che non ci sono gli estreme per il ricorso! Queste circolari sono la brutta copia della 349.
Ecco i "nostri colleghi" nell'esercizio dell'attività di geologo
Secondo me sono contrari alla certificazione, tu che ne dici?
Posso risponderti io? Quelli che hai postato non sono geologi italiani....( a dire il vero sembrano operai...magari di qualche ditta certificata del munga bunga...)
Ti presento un geologo che magari non potrà fare più il suo lavoro con l'entrata in vigore della certificazione ministeriale.
Disposto a finanziare il ricorso con la quota di 100 euro come suggeriva mccoy. Provvedo anche a inviare una mail al collega Maccarone ma mi piacerebbe sentire anche il parere di Antonio Menghini... Saluti
Stefano Tucci
Ultima modifica di Stefano Tucci; 14/11/201014:14.