Un saluto a tutti. Non sono un abitué del Forum, ma penso che in questo periodo abbastanza confuso sia diventato necessario scambiarsi idee e fare gruppo per portarle avanti. Ho letto qua e la tra i forum... mi sembra ce ne siano due su questo tema...e ho pensato di dare anche il mio piccolo contributo.
Premetto un paio di cose: La professionalità del geologo deve essere al primo posto. La qualità del lavoro del geologo deve diventare scontata (..non tutti i progettisti hanno una buona opinione sulla nostra categoria...). In rispetto di queste assunzioni, nel tempo sono arrivato ad una mia concezione del lavoro. Per fornire una relazione geologica, geotecnica e geofisica di qualità non si può prescindere dalla corretta esecuzione delle indagini. La corretta esecuzione delle indagini non può prescindere da alcune cose tra le quali elevati standard di esecuzione, di manutenzione e taratura dei mezzi e degli strumenti. In virtù di questo penso che di base il discorso incentrato sulle certificazioni non sia un discorso proprio fuori luogo, ma anzi porrebbe il nostro paese su di un livello qualitativo superiore a quello attuale... non se la vogliano prendere i miei colleghi geologi se dico ciò che ho visto nella mia ancora breve vita professionale: prove penetrometriche eseguite con non corrette procedure e molto spesso ... clonate per "vicinanza" di siti....
è proprio per questo che ribadisco l'importanza di una regolamentazione che abbia come unico fine quello della salvaguardia della sicurezza ed incolumità pubblica!
In virtù di quest'ultima affermazione anche coloro che sono e/o saranno "abilitati" all'esecuzione di indagini (...anche geofisiche...) non dovrebbero in nessun modo poter redigere anche la relazione geologica per uno stesso progetto.. così non ci sarebbe il conflitto tra imprese e professionisti...ma ognuno si interesserebbe del proprio campo per un arricchimento generale del settore! Adesso vengo alle attuali circolari ministeriali le quali sicuramente così come sono poste, anche se cambiate in meglio rispetto alla precedente 349/99, non assolvono, secondo me, a quello che dovrebbe essere il loro compito principale e cioè quello di salvaguardare e garantire la correttezza dei dati desunti dalle indagini eseguite che siano di laboratorio o in sito! Non riesco ancora a farmi capace che adesso le prove penetrometriche dinamiche continue o quelle statiche siano diventate degli accessori facoltativi di coloro che prendono cmq la certificazione possedendo "n. 2 sonde perforatrici idrauliche nonchè un pocket penetrometer.... (sta cosa mi fa ridere!!!)"... scusatemi, ma per ottenere una buona esecuzione di una CPT bisogna possedere delle sonde? dov'è il motivo che spinge i legislatori e pensare ciò?
Per quanto detto sopra pongo all'attenzione di coloro che leggono questi quesiti:
1) geologo e impresa separati in ogni progetto sia esso privato che pubblico?
2) ok ad una certificazione di qualità, ma che sia regolamentata seriamente in quella direzione?
Esistono una miriade di piccole società che eseguono indagini geotecniche in sito, ma che non intendono acquistare delle sonde ed entrare in un altro settore a mio avviso completamente diverso dal proprio, a cui questi miei quesiti sono rivolti... chiedo loro di unirsi in una associazione per poter portare avanti una battaglia a beneficio di tutti... GEOLOGI e IMPRESE..... la battaglia per la QUALITA' del lavoro di tutti!