Categorie e parte ancora non sento nessuno che dice: <<io faccio controllare continuamente i miei strumenti... li faccio tarare ed eseguo una manutenzione ordinaria costante ad intervalli di tempo regolari o in base al numero di ore di lavoro che hanno....>>. Ben venga il professionista che si fa le prove da solo (...lo dice la legge...) purchè anch'egli segua delle consone regole a cui tutti dovremmo sottostare per garantire sta famosa QUALITA'!!! Fin d'ora mi sembra che non ci si è mai attenuti a nessun tipo di regola e le cose, diciamocele in faccia, non sempre si sono fatte come si sarebbe dovuto!!! Per cui rimango favorevole ad una certificazione purché non limiti le competenze di nessuno, ma che serva "soltanto" a garantire la QUALITA' del lavoro eseguito! Poi non so... la mia può anche sembrare una proposta assurda, ma rimango dell'idea del supermento di un certo conflitto di interessi tra chi esegue le indagini e chi le raccoglie e le elabora per la stesura di una Relazione geologica-geotecnica- geofisica...Per superare ciò che si diceva poco sopra della piccola impresa che svende il lavoro professionale pur di eseguire le indagini in sito...
Sono d'accordo con chi dice che l'ordine non deve tutelare certamente le imprese, ma penso che parallelamente le battaglie (che poi è una sola...) possono esser combattute:
il profesisonista per mantenere il suo diritto di eseguire anch'egli delle prove (purchè certificate...)
l'impresa di continuare a fare ciò per cui era nata (purché certificata...).
Ribadisco che secondo me la guerra non va fatta contro il principio della certificazione in quanto tale, ma contro il modo con cui è nata in questo settore in Italia e cioè quello di creare una lobby anche nel campo delle indagini in sito oltre che in laboratorio (così come per le farmacie e i notai.....)! Saluti e buon lavoro a tutti.