x Marpis78:
secondo me c'è una terza possibilità tra la relazione geologica (per capirci quella "delle ammoniti") e la geotecnica che serve a caratterizzare il sito dal punto di vista sismico. Che poi penso siano la maggior parte delle relazioni che lo studio dove lavori te (così come il mio studio) produce: parlo della relazione geologica che contiene la caratterizzazione del sottosuolo, con tanto di stratigrafie, sondaggi a carotaggio e/o penetrometrie, analisi di laboratorio, tutte prove che servono per definire phi, c, moduli e quant'altro. Quindi chiariamo prima di tutto se questi dati sono o meno di competenza del geologo. Fino a qualche giorno fa lo davo per scontato e sono ultraconvinto che si tratti di una lavoro di esclusiva competenza del geologo.

Ebbene, secondo me, con le nuove Norme perderemo questa prerogativa: fanno testo le dichiarazioni di Prestininzi al convegno di Valmontone, il quale sostiene che la caratterizzazione geotecnica possiamo lasciarla al Progettista.
Ma che significa ? Che io, come geologo, faccio fare un carotaggio, ricostruisco la stratigrafia e poi passo la palla all'Ingegnere che decide lui dove e come fare le prove per la caratterizzazione ? Non è più logico che sia invece lo stesso geologo a programmare le prove necessarie per la caratterizzazione geotecnica ?
Poi la valutazione della portanza e dei cedimenti se lo vuole, la farà il Progettista, anche se, sulla base della mia esperienza, si tratta di discorsi che andrebbero affrontati insieme, collaborando.
Secondo me la relazione geotecnica parte da lì in poi e non dalla caratterizzazione geotecnica.

Mi rendo conto che potrebbe essere solo un'opinione personale e che la legge preveda tutt'altro, ma secondo me, il CNG avrebbe dovuto battersi per questo e non spacciare una sconfitta (arretramento sulla linea della "modellazione geologica") per un grosso successo della categoria.
Tu mi dirai: "Questo succedeva anche prima" e infatti nessuno lo nega, ma non poteva essere questa l'occasione per far valere le nostre ragioni ?

Tornando poi alla caratterizzazione sismica, mi chiedo: "Ma se al Progettista occorrerà solo questa per progettare, chi ci chiederà la caratterizzazione geotecnica?".
Infatti in un mio precedente post chiedevo se qualcuno ha idea di come dovrà essere elaborata in futuro la relazione geologica, alla luce del fatto che si lavorerà agli "stati limite" e non con le "tensioni ammissibili".
A tutt'oggi gli Ordini non hanno fatto un minimo di chiarezza, forse poprio perché ormai danno per persa la battaglia della relazione geotecnica.

Quindi, ricapitolando, le conquiste del CNG sono:

1) possiamo finalmente fare la relazione geologica (sic !) stando attenti però a non impicciarci di quisquiglie come la determinazione degli angoli d'attrito, dei moduli edometrici e quant'altro. Questo potrà essere tutt'l più una concessione che ci regala l'amico Progettista

2) in teoria potremmo pure impelagarci a fare la relazione geotecnica, ma nessuno di noi sa (a meno forse di non aver lavorato con l'Eucentre) come elaborarla alla luce delle nuove Norme.

Quindi, se per te questi sono risultati positivi, continua pure a votare l'attuale Consiglio.

So benissimo chi è De Paola, ma il fatto che si sia battuto per tanti anni per la nostra professione non implica necessariamente che abbia comunque e sempre ragione. Penso che solo da una critica costruttiva tra colleghi possa nascere un qualcosa di positivo.

Confesso poi di non aver capito il tuo riferimento all'elenco delle varie ordinanze.