Io da geologo, per quel poco che posso, faccio lavorare alle mie dipendenze operai specializzati e geologi .
Non agisco a discapito di questi ma a favore perchè se io non lavoro o anche loro fanno lo stesso o se ne dovranno andare alle dipendenze dei monopolisti che in quanto tali attueranno tutte le strategie intimidatorie della perdita del posto di lavoro per sfruttarli, spemerli al meglio e togliergli quel poco di dignità professionale che da me avevano avuto.
Per quale motivo ritieni che un geologo libero professionista sia un datore di lavoro migliore di un laboratorio?
Dici di avere alle dipendenze "operai specializzati". Immagino che saranno inquadrati come metalmeccanici, oppure nel contratto industria o commercio o artigianato. E cosa hanno a che vedere con la professione geologo? Le prove le fai tu oppure loro? Mi sembra molto che la tua struttura, da come la descrivi, assomigli ad un piccolo laboratorio.
P.s.
Ammesso che quel centinaio di laboratori monopolisti in Italia possa assorbire la richiesta di qualche migliaia di laureati in geologia, qualche migliaia di laureati in architettura, qualche migliaia di laureati in ingegneria e qualche migliaio di geologi disoccupati come me che nel frattempo bussera alle porte per un pò di elemosina...
Francamente i numeri che citi sono irreali. Nel settore delle prove geognostiche lavorano un certo numero di geologi e poi altre figure difficilmente laureate.
Il problema che poni è certamente reale e non da sottovalutare ma riguarda quasi esclusivamente i geologi che, a torto o a ragione, per scelta o per necessità, hanno iniziato a fare prove in proprio. Questo però non cambia la realtà delle cose; eseguire prove (con macchinari please, non confondiamo poket sclerometro e martello con una sonda) non è lavoro da libero professionista.
Ho detto e ripetuto che ritengo che gli aspetti "monopolisti" della circolare vanno combattuti e che non sono assolutamente d'accordo che per fare una prova penetrometrica si debba avere anche la sonda ecc. ecc.
Ribadisco però che sono assolutamente per la separazione. Si faccia una scelta. Si operi nel campo delle prove come impresa (anche micro) oppure nel campo della libera professione.
Ottimo il richiamo alla qualità che in molti fanno. Ricordatevi però che la qualità costa; non è solo la procedura (pur fondamentale) e la capacità del tecnico (indispensabile). Conosco laboratori ex1086 che spendono oltre 30.000 euro/anno per la taratura delle celle delle presse (solo per citare una spesa tra le tante). E queste spese te le puoi permettere solo se hai un mercato, di prove, che te lo consenta.