Tutto quello che riporti riguarda il trattamento previdenziale ed assistenziale che coincide con quanto garantito anche dall'INPS.
Il trattamento per gli infortuni su lavoro INAIL è tutt'altra cosa: l'ente, infatti, provvede alle prestazioni sanitarie ed economiche, alle cure, riabilitazione e reinserimento nella vita sociale e lavorativa nei confronti di coloro che hanno già subito danni fisici a seguito di infortunio o malattia professionale.
LA PENSIONE NON C'ENTRA !
Rifacciamo allora la domanda in termini di art. 13 e 14 :
Se un geologo si trancia entrambe le mani con un maglio, vuoi perchè è deficente e ha messo le mani dove non doveva o vuoi perchè non poteva prevedere che si rompeva l'asta portamaglio del DL030, ed in ogni caso ha subito l'infortunuio "invalidante" o "inabilitante" per motivi professionali secondo art. 41,(nello specifico qualcuno ti chiedeva per motivi legati all'utilizzo di un penetrometro io ti dico per motivi legati all'utilizzo di un qualsiasi strumento e attrezzatura per acquisire dati geologici )
l'EPAP gli riconosce l'inabilità o l'invalidità al lavoro causata da infortunio occasionato dall'attività professionale?
Semplice! Devi dire solo se un geologo che usa un penetrometro per acquisire dati geologici svolge attività professionale...
Poi se l'epap da o non da la pensione poco m'interessa in questo 3D.
Però sappi una cosa....Se tutti quei "geologi" (non sto parlando di geologi che hanno anche iscrizione CC.I.AA) che fanno penetrometriche ecc. ed esponono la tassa EPAP 2% non fanno attività professionale allora è illeggittimo quel 2% in più per il cliente finale ed è illeggittimo che questi geologi versino parte dei loro redditti all'EPAP...dovrebbero iscriversi pure all'INPS e versare a quest'ultima oppure se fanno solo penetrometriche e indagini potrebbero addirittura cancellarsi dall'EPAP.