rileggevo un po di questi post e come noto la degradazione di G in campo statico è più penalizzante per bassi livelli di deformazione. Mi chiedo allora se come diceva l'"antico" Cestelli Guidi il modulo di winkler in condizioni statiche non sia inferiore a quello in condizioni dinamiche visto che in questo ultimo caso è influenzato solo dalla componente elastica.
Faccio una domanda ai colleghi più esperti.....mi è stato richiesto di stimare la K di Winkler al di sotto di una fondazione di una casa esistente.....ora non petendo conoscere i parametri geotecnici del terreno giusto al di sotto della fondazione ...come faccio a stimarla?. A me è balenata anche l'idea di effettuare una prova di carico su piastra proprio al di sotto della fondazione usando la base della trave come appoggio per il martinetto....anche se operativamente è forse un pò scomodo per voi può essere una soluzione accettabile o mi consigliate qualche altro modo per stimarla...visto che pare questione di vita o di morte!?
masw o sasw o remi o tromino per profilo di vs perimetrali (ma non troppo) e poi calcolalo dai moduli elastici per come discusso in precedenza. Sai a che profondità è il piano di posa della fondazione?
rileggevo un po di questi post e come noto la degradazione di G in campo statico è più penalizzante per bassi livelli di deformazione. Mi chiedo allora se come diceva l'"antico" Cestelli Guidi il modulo di winkler in condizioni statiche non sia inferiore a quello in condizioni dinamiche visto che in questo ultimo caso è influenzato solo dalla componente elastica.
saluti, agi
agi, cos'è il simbolo A, un'area?
In condizioni dinamiche il modulo di winkler però è influenzato oltre che dalla rigidezza della molla (elasticità) anche dallo smorzamento del terreno, dalla frequenza angolare e dai fenomeni di riflessioni e rifrazioni multiple, se non dimentico niente.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Faccio una domanda ai colleghi più esperti.....mi è stato richiesto di stimare la K di Winkler al di sotto di una fondazione di una casa esistente.....ora non petendo conoscere i parametri geotecnici del terreno giusto al di sotto della fondazione ...come faccio a stimarla?. A me è balenata anche l'idea di effettuare una prova di carico su piastra proprio al di sotto della fondazione usando la base della trave come appoggio per il martinetto....anche se operativamente è forse un pò scomodo per voi può essere una soluzione accettabile o mi consigliate qualche altro modo per stimarla...visto che pare questione di vita o di morte!?
Come dice agi se misuri le proprietà del terreno vicino le fondazioni esistenti l'ipotesi di omogeneità è ragionevole, a scnso di indizi contrari. scarterei in questo caso l'HVSR perchè non è accurato nella ricostruzione della parte superficiale di un profilo di Vs, mentre oltre alla geofisica potresti usare prove in situ e ricavarci il modulo di taglio, con correlazioni che non sono afflitte da eccessivo conservativismo come quelle da cui si ricava il modulo elastico (o almeno: c'è un certo accordo tra geotecnica e geofisica).
Se il terreno è sciolto un cono sismico o un dilatometro sismico andrebbe benissimo.
Non si capisce bene cosa intendi fare con la prova su piastra.
Ma hai già delle indagini sul terreno?
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
In condizioni dinamiche il modulo di winkler però è influenzato oltre che dalla rigidezza della molla (elasticità) anche dallo smorzamento del terreno, dalla frequenza angolare e dai fenomeni di riflessioni e rifrazioni multiple, se non dimentico niente. [/quote]
è vero mccoy....
Cestelli guidi mi ricorda la massa equivalente
mi ricorda inoltre che cmq tra tutti è il più importante dei parametri rappresentativi del suolo.
Scusate, riprendo il filo relativamente a Winkler in generale. Si è detto e ridetto a riguardo dei limiti (talvolta superabili, se si sa cosa si sta facendo) di tale valore. Gli ing. continuano a chiederlo e spesso fanno un ASSOLUTO casino con le unità di misura: Kg/cm2, N, daN, Pa etcc...inseriscono così vlori espressi in unità di misura incomparabili fra loro. Spesso la confusione è generata dalla brutta abitudine di trattare le pressioni ancora in Kg/unità di superficie...che non è una pressione (forza /superficie; F= m*g=Kg*m/s2=N e prtanto pressione è kg/s2m=N/m2; mentre Kg/m2 non è nulla). Non voglio fare il pignolo, ma la questione sta nel fatto di agire con ordine e chiarezza e linearità. Certo che winkler è un escamotage talvolta utile, ma se si utilizzassero i parametri reali dei materiali, si otterrebbe tutto quanto necessario....ci si incasina a capire come, quanto dove e perchè calcolare winkler...ma mi sembra che incasini la faccenda invece di semplificarla....è come togliere un dente passando per il sedere...ci si arriva percarità...ma che sacrificio. Poi continuare a dire che coesione e angolo di attrito sono parametri di un materiale è l'ennesima confusione, inquanto dipendono dallo stato tensionale al contorno (tutti abbiamo chiaro il cerchio di Mohr che implementa una CURVA con tangente variabile in funzione della sollecitazione -anolo di attrito-)...pertanto se qualcuno chiede coesione e angolo deve dirmi in che campo di applicazione. Non sarebbe utile una volta per tutte cominciare a fare le persone serie ing. e geol. e trattare le cose per quello che sono, dato che i software ci sono e sono "semplici" da usare avendo sotto controllo il sistema nelle sue "reali" parti...senza introdurre parametri o coefficienti di cui non si conosce la reale influenza a spanne....un rapporto di poisson, un modulo elastico, ec...si riescono ad intuire...ci si immagina facilmente il provino sosllecitato come più o meno reagisca (si comprime senza espandersi....si deforma elasticamente o plasticizza...così un po' a naso si comprende di cosa si parla)....e invece ci incasiniamo con queste astrusità che unite alla faccenda del non utilizzo del sistema internazionale...crea una polenta micidiale. Scusate, solo un pensiero scritto di getto!