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salve mi accingo per la prima volta a redigere una relazione geologica e vorrei avere dei chiarimenti. Sottolineando che verrò seguita da un geologo molto più esperto di me,vorrei ungualmente sapere a quali normative dovrei riferirmi per la redazione di una relazione geologica per la sanatoria di un immobile sito in area a rischio idrogeologico alto, come indicato dal PAI. Grazie
Iolanda Manuela Ferrarotto
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Intanto verifica che la sanatoria sia fattibile, ovvero il PAI segnala l'area per errore cartografico o il rischio è stato mitigato da azioni "correttive"? Altrimenti lascerei perdere la sanatoria di qualcosa che prima o poi sarà coinvolto in un dissesto idrogeologico.....
"laudato si mi signore per sora nostra acqua tanto umile et preziosa et casta" S. Francesco d'Assisi
Vorlicek Pier - Andrea Phd in applied geology Post doc in hydrogeology vorlicek@libero.it
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Se sei entro il PAI devi vedere cosa dice il PAI locale, è una occasione per studiarlo. Poi Il PRG. Ma la traccia della relazione geologica la trovi sempre nelle NTC. E in più nelle ora pubblicate linee guida del CNG sul sito dello stesso.
In sostanza devi valutare la pericolosità del sito e in cosa consta l'intervento da sanare. Sono sicuro che il collega ti aiuterà validamente.
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http://www.sitr.regione.sicilia.it/pai/home.htmIn allegato, oltre alla relazione generale, ci sono le prescrizioni.. Però visto che ti "segue" un geologo esperto, non è "carino" rivogersi al forum (anche se in buonafede)..potrebbe sembrare una mancanza di fiducia nei suoi confronti...
"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
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e a chi dovrebbe rivolgersi? Apprezzerei molto se un mio giovane collaboratore si documentasse e studiasse di sua iniziativa.
your neighbour
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comunque se l'abuso da sanare è in zona PAI dubito che sia molto praticabile a meno che vengano eseguite "costose" opere di mitigazione e nemmeno con quelle in genere si può sanare. ti consiglio grande attenzione e prudenza nel valutare il tipo di rischio. non vorrei che questi cercassero qualcuno cui affidare il cerino
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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le NTC del PAI non parlano mai di sanatorie,specie poi in zona ad alto rischio idrogeologico.Solo sui manufatti esistenti si possono effettuare piccoli aumenti volumetrici.Se il manufatto si trova all'interno della zona a rischio,allora meglio lasciar perdere. Ciaao lhyn
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Se l'area si trova in aree classificate a Rischio R3 o R4 (o similari a secondo dei PAI) la sanatoria te la puoi dimenticare a meno che non esegui complicati ed approfonditi studi ed indagini atti a dimostrare che il Rischio non c'è....ma non so se il gioco vale la candela.
Se l'area rientra in classe di rischio R2 o R1 la cosa è fattibile...ma la prima regola da imparare è di verificare quali vincoli ricadono sull'area di progetto.
quandu u sceccu non voli mbiviri...ambatula mi nci frischi...
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in R3 R4 poi devi (dopo le opere o la dimostrazione "ardua" che non c'è rischio passare all'utoità di bacino e fare una variante al PRG. deve proprio balere la "candela" poi devi accenferla tu una a sant'Antonio
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Se l'area si trova in aree classificate a Rischio R3 o R4 (o similari a secondo dei PAI) la sanatoria te la puoi dimenticare a meno che non esegui complicati ed approfonditi studi ed indagini atti a dimostrare che il Rischio non c'è....ma non so se il gioco vale la candela.
quoto quanto detto sopra: se il vincolo che grava sull'area è a vs giudizio errato - e questo va dimostrato dati alla mano e non con le sole chiacchiere - a volte esiste una procedura di riperimetrazione delle aree instabili fino ad una determinata (dall'AdB) percentuale della superficie del corpo di frana che interessa la zona di interesse. questa procedura è in genere più semplice e veloce da far approvare ma comunque - giustamente - va avallata e supportata con sondaggi, prove ed analisi di stabilità. Il rischio di insuccesso in alcuni casi è alto ... fate le dovute valutazioni. ciao
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