Per la correzione degli SPT in foro, ho un dubbio sul fattore relativo alla lunghezza delle aste. Secondo voi, è legato alla lunghezza di ogni singola asta (solitamente 1,5 m) o alla profondità di prova? Ad esempio, per una prova a 10 m, eseguita con la giunzione di aste da 1,5 m, devo considerare sempre il fattore correttivo per la singola asta o considero un'asta lunga 10,5 - 12 m?
ciao hvr1903 (miiii... che nick name) ha più senso riferirsi alla profondità del foro, sempre comunque considerando range maggiori di una singola asta. Visto che in un altro thread (è giusto così?)si stanno facendo i peli al libro di Bruschi, lo riprendo: lui propone fattori di correzione fra 3-4 m (0,75) fra 4-6 m (0,85) fra 6-10 m(0,95) e sopra 10 m niente correzione. Se al posto di un'asta da 1,5 m se ne usa per esempio una da 1 m, il mezzo metro di differenza nel mondo delle approssimazioni si può trascurare spero di esserti stato d'aiuto
Anche per me ha più senso riferirsi alla profondità della prova. Es: per una prova > 10 m non applico correzioni pur avendola eseguita con una batteria di aste da 1,5 m.
Imho, meno correzioni si fanno meglio è. Se vogliamo farle, che siano commisurate alla precisione intrinseca della prova, senza voler strafare. Sono prove sperimentali che fino a pochi anni fa si facevano col cabestano e non con il Nancy e già li figurati che variabilità. Io le correggerei rispetto alla profondità della prova o, al limite, costringerei il sondatore a segare le aste :-)
Da ricerche recenti ho notato che il coefficiente di correzione per la lunghezza delle aste è 1 tra le profondità comprese tra 10 e 30m ma che poi torna a diminuire per profondità >30m. Me lo confermate? Se posso approfittare della discussione avrei poi una domanda. Quando si effettuano i passaggi per ottenere la correzione del valore di Nspt fino ad ottenere il valore di (N1)60, quando lo strato considerato riguarda non sabbie pulite, ma sabbbie da limose ad argillose quali sono i fattori correttivi per ottenere il (N1)60_cs (mi pare di averlo trovato da qulche parte così)? I lavori da cui potermi ricavare la procedura sarebbe gradita allo stesso modo. Intanto grazie
La formulazione per riportare gli (N1)60 che contengono frazione fine a (N1)60 cs per sabbie pulite è comunque da utilizzare nel calcolo del CRR per la valutazione della capacità di resistenza alla liquefazione: la trovi, ad esempio, sulle linee guida AGI per la progettazione in zona sismica o sui testi che trattano di liquefazione.
sui vari articoli che ho consultato per il calcolo della CRR ci si rifà ad un diagramma in cui sono riportate delle curve che corrispondono ogniuna ad una certa percentuale di fini e che separano 2 aree una in cui si verifica liquefazione e una no. So pure che però nel calcolo entrano pure (se non ricordo male) i limiti di atterberg. Il problema è che in nessuno degli articoli che ho trovato io nè sui testi che posseggo, ci si rifà ad una formula ben precisa con la quale poter trovare il CRR. Per questo chiedevo se per caso ne conoscevate una
Youd e Idriss (1997). La trovi, ad esempio, sul testo "La liquefazione dei terreni" di Giulio Riga (Flaccovio editore). Idriss e Boulanger (2004) sul testo dell'AGI "Aspetti geotecnici della progettazione in zona sismica". Entrambe dipendono dal contenuto di fini.