Originariamente inviato da: mccoy
Originariamente inviato da: Ferry
4) Poiché per la platea i cedimenti (stimati con tutti i metodi) risultano sempre elevati (3-8 cm) con conseguente riduzione del kwinkler fino a valori (inf. unità) tali da essere mandati a fan.....lo dai cugini.
Mi sorgeva il dubbio: come stimare il massimo valore di cedimento sopportabile per una platea? E la distorsione angolare proposta da Bjerrium (1963) o dal Cestelli Guida, fornisce un rapporto deltaS/L valido anche per una platea o fondazioni assialsimmetriche con L/B = 1 o circa?


Il valore di S_critico per platee lo trovi in Bowles, ed è un comodo riferimento. Però questi valori andrebbero determinati dal progettista, non sono i progettisti che li devono chiedere a noi, altrimenti c'è qualcosa di sbagliato, non è il geologo che può determinare il valore del cedimento critico oltre il quale un manufatto si può lesionare. Oltre le nostre competenze, molto, molto oltre..


Certo però conoscere il cedimento massimo ammissibile ci può far capire il carico netto massimo che il terreno può sopportare, che spesso è molto inferiore di carico al rottura. Infatti nell'ultimo calcolo che ho eseguito, per una platea 7,40 m x 8.50 m ho determinato un Rd a rottura di 360 kN/mq, a fronte di un cedimento di 2.5 cm ad un carico di appena 60 kN/mq, e ti parlo di un terreno sabbioso mediamente addensato, adottando i parametri "nominali". Ora la mia domanda è questa: se adotto parametri caratteristici su terreni sabbiosi leggermente più scadenti i cedimenti arrivano nell'ordine di 10-12 cm, direi, troppo elevati rispetto alla realtà e al contempo, probabilmente, incompatibili con la struttura