Originariamente inviato da: mijasimo
Salve a tutti,
vorrei fare anche io una considerazione sul primo punto postato da Ferry.
Schmertmann ha creato il suo metodo per terreni incoerenti. Il modulo edometrico è un'approccio semplificato derivato da una particolare condizione (edometrica appunto) che trae la sua origine dalla teoria della consolidazione di Terzaghi, e dovrebbe essere applicato con rigore, ovvero rispettando le condizioni al contorno, ovviamente solo su coesivi.
In sostanza sono carne e pesce ma inspiegabilmente vengono utilizzati indistintamente su coerenti ed incoerenti. Nessuna correlazione del mondo (ma quanti numeri sputano questi penetrometri!) dovrebbe permettersi di calpestare le basi teoriche fondamentali su cui si basa la geotecnica "terzaghiana".
Tutto questo per dire che è si vero che "ci si deve affidare ad indagini che rispettino il metodo di calcolo scelto" ma soprattutto ci si deve affi dare a metodi che rispettino il modello geotecnico di sottosuolo che sto considerando!!

Un saluto


Infatti nei terreni coerenti i cedimenti stimati con Schmertmann sono decisamente inferiori di quelli stimati con il metodo edometrico, nel quale viene inglobato il cedimento immediato e il cedimento primario. Tuttavia mentre Schmertmann sfrutta delle correlazioni empiriche tra cedimento e resistenza, la teoria edometrica si basa su un valore intrinseco del suolo per l'appunto il modulo edometrico. Negli incoerenti è più corretto inserire al posto del modulo edometrico il modulo di elasticità