Tra tante critiche una lode: a pag. 14 delle linee guida si fa riferimento ai metodi di analisi strumentale dell'amplificazione tra cui il metodo di Nakamura.
L'analisi numerica è l'altro metodo in discussione, stranamente si cita il database accelerometrico ITACA e non quello Rexel,che sta acquistando maggiore apprezzamenti tra gli addetti.
Sono d'accordo sulal proposta di integrare metodi numerici ed analisi strumentali (è quello che si cercherà di fare nel laboratorio di RSL di prossima apertura), mentre altri commenti sul metodo dei microtremori proprio non li capisco:
l’analisi strumentale ha il vantaggio di considerare l’effetto della sollecitazione sismica nelle tre
dimensioni spaziali ma ha lo svantaggio di considerare eventi di bassa magnitudo, valutando il
comportamento dei materiali solo per basse deformazioni in campo elastico, di richiedere, oltre alle
analisi sismologiche di registrazione strumentale, analisi geotecniche dinamiche integrative atte a
rilevare il comportamento del bedrock sotto sollecitazione, di effettuare le registrazioni per periodi di
tempo che dipendono dalla sismicità dell’area e che possono variare da un minimo di 1 mese ad un
massimo di 2 anni.