Mah.... l'incognita comunque resta la superficie di rottura che è direttamente proporzionale alla magnitudo....

Questa superficie non potrà essere che ignota o nota solo a grandi linee il che non consentirà mai una previsione accurata o utile ai fini di procedure di evacuazione o quant'altro.

Questo è quello che in genere si manifesta in superficie a seconda della magnitudo:
Vedasi immagine1

Queste invece sono le espressioni superficiali delle deformazioni cosismiche del terremoto aquilano
Vedasi immagine2

Infine ecco la fascia di deformazione della faglia di paganica in corrispondenza dell'acquedotto.
Vedasi immagine3


Come è facile intuire è impossibile capire le superfici che si mobilitano anche perchè solo alcune arrivano in superfice e poi a parità di magnitudo nella stessa zona non è detto che si mobilitano sempre le stesse superfici......


No...no...la strada da seguire sappiamo tutti quale essere.

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Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti