Ero e continuo ad essere contrario, credo che richiederebbero delle forzature immense le collocazini, lo stoccaggio e la sistemazione delle scorie, partire oggi non ha più senso sè non per chi realizzerebbe le centrali (è un'altro ponte sullo stretto)e chi venderà l'energia dopo che ci saremo sobbarcati i costi di realizzazione.
L'investimento anche in conoscenza sulle fonti alternative è l'unica scommessa che una politica seria può fare, e magari la butto là ....un piano culturale sui consumi.