Mi inserisco solo ora nel discorso ma personalmente mi sembra proprio che la decisione di implementare unsistema di centrali nucleari in un paese non è un argomento scientifico, bensì una scelta politica che non può fare a meno delle considerazioni sociali, territoriali e di efficienza dei servizi a cui Marco Mucciarelli e altri hanno accennato.
Ricordo che gli USA hanno fatto studi dettagliatissimi sullo smaltimento delle scorie, prima nei duomi salini, poi nelle Yucca Mountains, arrivando sempre a niente di concluso. Non sono più aggiornato, ma mi sembra che tutto si sia fermato all'inclusione delle scorie in materiale vetroso conservato in barili.
Il rischio nucleare in un paese 'piccolo' come il nostro, densamente popolato e con un ecosistema delicato è tale da eliminare ogni presunto vantaggio.
Il fatto che la Francia sia piena di impianti non è un argomento valido. Le zone immediatamente circostanti ad una centrale esplosa diventano totalmente sterili nel raggio di decine di km. In Italia questo significherebbe evacuare un'intera regione.
Una cosa è avere la centrale dietro case, un'altra a distanza minima di sicurezza.
Inoltre, la popolazione non ha i mezzi di controllare un inquinamento radioattivo, invisibile, se non dotandosi di apposita strumentazione. Certo le ASL o le ARTA sarebbero addette al controllo, ma quali sarebbero gli esiti di misurazioni anomale? Il blocco di un'intera centrale? con quali costi?
D'altra parte c'è il discorso legato all'autonomia energetica. Sono gli argomenti tanti e tali e scientificamente convincenti da potere dimostrare che tenere 'dietro casa' un mostro del genere è assolutamente necessario? L'energia alternativa non è decollata, sulle scorte di idrocarburi non si sa molto, quale sarebbe un 'worst scenario' nel caso l'Italia si trovasse senza nucleare e con costi degli idrocarburi altissimi? M ale centrali a metano? E le centrali solari nel centro sud? E el centrali eoliche?
Il discorso si fa complesso, ripeto, non escludo che si possa dimostrare che il nucleare è necessario, ma le argomentazioni scientifiche a favore dovrebbero essere davvero schiaccianti.
E in ogni caso, non fidandomi dell'efficienza dei controlli nel nostro paese, il mio voto sarebbe contrario a prescindere.