PUNTO DELLA SITUAZIONE PER I LETTORI 'SILENZIOSI'
Ho notato che c'è una maggioranza silenziosa che sta seguendo senza intervenire. Mentre incoraggio tutti a partecipare, molto brevemente faccio il punto.
1) E' stata completata una prima fase di RSL con un solo accelerogramma che abbiamo visivamente accertato essere spettro compatibile, ossia compatibile con lo spettro A di normativo del sito in questione (stazione AQG mainshock dell'Aquila).
2)Strata si è dimostrato abbastanza agevole da usare, con il difetto di accettare valori di accelerazioni solo riscalati a g, pe rcui occorre convertire i segnali reperiti con rexel o rexelite, che non mi sembra offra una scelta di unità di misura. Questo può essere gravoso con analisi su spettri multipli (i 3 o 7 spettri di normativa).
3)La funzione di trasferimento di strata suggerisce una amplificazione di sito molto alta, ma ad una frequenza inferiore a quella misurata sperimentalmente con l'analisi dei microtremori (HVSR)
4)Come ha scritto oggi Ferry (stanotte), la simulazione con EERA, a parità di spettro di input e modello di sottosuolo, produce un output molto più vicino in frequenza all'evidenza sperimentale, con parimenti elevata intensità dell'amplificazione
5)Attualmente non siamo in possesso dell'output di altri programmi
6)Stiamo iniziando l'analisi con multiple storie temporali (accelerogrammi) di input, come prescrive la normativa al punto 3.2.6.
7)Rexel ricerca nelle sue banche dati (ITACA o Europea) 7 accelerogrammi che siano compatibili per intensità e frequenza allo spettro di normativa che noi specifichiamo con le coordinate del sito e la lcasse di sottosuolo. Importante: nelle analisi di RSL ovviamente la classe deve essere A, mentre nelle verifiche geotecniche o strutturali dinamiche la classe deve essere quella del sito; per i siti S2 bisogna ricavarsi un numero di storie temporali amplificate dalla stratigrafia del sito a partire da storie temporali sito- e A-compatibili, ed è quello che ci accingiamo a fare adesso.
Un problema di rexel che posso anticipare è che se restringiamo troppo la ricerca (ad esempio centro Italia)non si riesce a trovare i 7 segnali temporali, per cui dovremmo ricorrere a rexelite e fare una ricerca mirata a mano nella nostra area limitandoci a 3 segnali.
Nelel regioni lombardia, ER e forse Lazio (mi confermate?) non ci sono di questi problemi perchè esistono segnali di input forniti dalla Regione pe rcomune o insiemi di comuni.
Ci sarebbe anche il sito della PEER che per il terremoto irpino o quello del friuli è ben fornita, ma per l'aquila non c'è proprio niente