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Il discorso riguardo all'autonomia energetica è un'alta di quelle fanfaluche usate per gettare il fumo negli occhi. Non mi risulta che l'Italia sia un produttore di uranio. Forse viene meno la dipendenza dai paesi produttori di petrolio e gas ma interviene quella da paesi produttori di uranio. Piuttosto i sostenitori del nucleare dovrebbero dare stime sulle riserve di materia prima per valutarne la durata nel tempo e l'andamento dei prezzi. Credo che il fulcro del problema sia comunque il chi paga.. I privati? Un progetto di questa portata può ripagare investimenti miliardari tenendo conto dei costi di realizzazione delle centrali, del loro smantellamento (chissà perchè non viene mai citata questa cosa.. costa di più disfarla una centrale che costruirla..) e della loro durata non eterna (vita media 60 anni da quel che so)? O tutto ricadrà ancora una volta sulle spalle di Pantalone, con conseguenze che non possiamo oggi immaginare??
Sono tutte obiezioni molto ragionevoli, che i sostenitori del nucleare si guardano bene dal menzionare. L'Italia dovrebbe dedicarsi al turismo, il territorio e l'assetto storico si prestano a questa risorsa. Gli USA e la Russia, oltre all'uranio, hanno immense distese disabitate e non altrimenti sfruttabili
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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non bisogna dividersi (io almeno ragiono senza paraocchi ideologici o di altro tipo) a favore e non ma sulla parte tecnica e scientifica. le scelte politiche sono fatte con criteri diversi. comunque senza progresso scientifico e fiducia nella scienza si vaa poco lontano. e restiamo come sempre al palo a discutere mentre gli altri sono anni luce davanti a noi. non vedo grande avvenire in n clima così avvelenato e poco razionale dove invece di ragionare si strilla
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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non bisogna dividersi (io almeno ragiono senza paraocchi ideologici o di altro tipo) a favore e non ma sulla parte tecnica e scientifica. le scelte politiche sono fatte con criteri diversi. comunque senza progresso scientifico e fiducia nella scienza si vaa poco lontano. e restiamo come sempre al palo a discutere mentre gli altri sono anni luce davanti a noi. non vedo grande avvenire in n clima così avvelenato e poco razionale dove invece di ragionare si strilla La scelta di fare quello spot vergognoso sul nucleare segue la solita strategia che viene attuata in diversi campi (politica in primis..) e da diversi anni in Italia: quella di creare un clima di scontro a prescindere dalle ragioni tecniche, scientifiche, economiche, sociali ecc che di volta in volta dovrebbero essere analizzate, studiate e divulgate. Nel clima di guelfi contro ghibellini chi ha potere, soldi, controllo dei mezzi di comunicazione vince e si porta a casa la torta! Per capire quanto conta da noi la ricerca scientifica e lo sviluppo tecnologico basta dare un'occhiata alla "riforma" Gelmini, ai tagli micidiali alla ricerca, a vicende come quella di Rubbia.. Cosa vuoi che gliene freghi a questo sistema di potere che usa queste logiche avere bravi scienziati? Prendi i geologi: da domani basterà un geometra a fare il nostro lavoro!
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vedi Geonove, per fare e dare contrbuto sereno a queste discussioni tra pari, bissogna per forza spogliarsi delle proprie convinzioni "a prescindere" cosa comunque difficile e ascoltare (magari imparando e prendendo qualche spunto) da chi la pense diversamente. se portiamo fatti o materiale "scientifico" nessno può negare, magaroi può argomentere e chiedere di sapere di più. prendiamo ad esempio nazioni meno antiche ma meno assatanate politicamente che convivono con il nucleare sono più evolute scientificamente di noi (anche socialmnte e culturalmente purtroppo). ricrdo che negli anni 80 era uscito un numero monografico della nostra rivista sulle varie procedure per le analisi di sito nei vari paesi. penso sia ancora disponbile
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Ma quella dell'uranio mi sembra un'obiezione fondamentale.
Posto che l'Italia non sarebbe autonoma perchè ha scarsissime riserve di uranio.
Quali sono i paesi fornitori? Da chi dovrebbe rifornirsi? Cosa comporta politicamente la dipendenza da tali paesi? Migliorerebbe lo scenario rispetto all'attuale dipendenza dai produttori di petrolio? E non sarebbe la stessa cosa essere dipendenti dalla materia prima (uranio) o dipendenti dal prodotto (energia elettrica)? E non è meglio essere dipendenti dal prodotto (pulito) senza prendersi el rogne delle scorie (sporchissime, problema ancora irrisolto). Ed esistono analisi economiche sul reale beneficio della costruzione di centrali, approvvigionamento della materia prima (la domanda aumenterà il costo), costi di smaltimento, rispetto al costo del prodotto finale (energia elettrica)?
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Un'analisi economica-tecnica come quella precedente potrebbe fornire le basi di un ragionamento oggettivo. Ma esiste qualcosa del genere?
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La scelta di fare quello spot vergognoso sul nucleare segue la solita strategia che viene attuata in diversi campi (politica in primis..) e da diversi anni in Italia: quella di creare un clima di scontro a prescindere dalle ragioni tecniche, scientifiche, economiche, sociali ecc che di volta in volta dovrebbero essere analizzate, studiate e divulgate. Nel clima di guelfi contro ghibellini chi ha potere, soldi, controllo dei mezzi di comunicazione vince e si porta a casa la torta! Per capire quanto conta da noi la ricerca scientifica e lo sviluppo tecnologico basta dare un'occhiata alla "riforma" Gelmini, ai tagli micidiali alla ricerca, a vicende come quella di Rubbia.. Cosa vuoi che gliene freghi a questo sistema di potere che usa queste logiche avere bravi scienziati? Prendi i geologi: da domani basterà un geometra a fare il nostro lavoro! Quoto ogni parola. Per un problema di questa portata CI VUOLE ONESTA INTELLETTUALE. Tutti si devono scollarsi di dosso le loro convenziono e appartenenze politiche e non denigrare gli altri sui basi puramente ideologiche. La pubblicità in oggetto è una vera vergogna per un paese che si vuole definire civile!
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di Geonove, per fare e dare contrbuto sereno a queste discussioni tra pari, bissogna per forza spogliarsi delle proprie convinzioni "a prescindere" cosa comunque difficile e ascoltare (magari imparando e prendendo qualche spunto) da chi la pense diversamente. se portiamo fatti o materiale "scientifico" nessno può negare, magaroi può argomentere e chiedere di sapere di più. Leggo con piacere queste parole. (mettiamole pure in pratica) prendiamo ad esempio nazioni meno antiche ma meno assatanate politicamente che convivono con il nucleare sono più evolute scientificamente di noi (anche socialmnte e culturalmente purtroppo). ricrdo che negli anni 80 era uscito un numero monografico della nostra rivista sulle varie procedure per le analisi di sito nei vari paesi. penso sia ancora disponbile Le nazioni "meno antiche" non hanno probabilmente la nostra densità di popolazione, non hanno tanti paesini, borghi e ville sparse da ricoprire l’intero territorio nazionale. Probabilmente hanno un pò di uranio e non devono andare dal petroliero dell’uranio. Probabilmente hanno dei siti dove stoccare le scorie che non si trovano vicino ad una paese con 2000 anni di storia……………………… Io non riesco a capire perché le imprese devono fare guadagni da capogiro e i privati ci devono rimettere semmai una casa costruita con tantintissimi anni di sacrifici. Se i privati si ribellano vengono accusati da ulcuni politici di NIMBY. Come degli appestati. L’opere va fatta, la ditta di turno deve straguadagnare e i comuni cittadini devono rimetterci. Anche per il nucleare succederà la stessa cosa. La scelta dei siti sarà affidata alle ditte e non a un comitato tecnico- scientifico serio ed indipendente (vedi video postato da mimmo76) In Campania tutto il problema dell’immondizia si è scatenato in questo modo. Qualche politico “illuminato”, ovviamente di disastri, affido ad un nota aziende milanese tutta la gestione dei rifiuti. L’unica cosa che hanno pensato di fare e gestire il grande affare che ne scaturiva dalla gestione.
Ultima modifica di Adriano Iachetta; 29/12/2010 13:10.
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E non è meglio essere dipendenti dal prodotto (pulito) senza prendersi el rogne delle scorie (sporchissime, problema ancora irrisolto). attualmente compriamo da produttori "nucleari" al nostro confine Nord ma questo è solo spostare il problema perche gudagnao enormemente gli altri. nazioni come francia Svizzera germania austria (mi sembra) etc sono meno accorte scientificamente di noi? (ricordo che il trattamento in modo avanzato delle scorie viene eseguito in Scozia) Ed esistono analisi economiche sul reale beneficio della costruzione di centrali, approvvigionamento della materia prima (la domanda aumenterà il costo), costi di smaltimento, rispetto al costo del prodotto finale (energia elettrica)? basta guardare quello che hanno fatto in nord europo mica saranno fessi, informiamoci e chiediamo.
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Ed esistono analisi economiche sul reale beneficio della costruzione di centrali, approvvigionamento della materia prima (la domanda aumenterà il costo), costi di smaltimento, rispetto al costo del prodotto finale (energia elettrica)? Ad oggi che io sappia non c'è niente del genere! Il comitato sta bombardando tutte le televisioni, youtube, ecc. con quel spot vergognoso che dice molto su cosa sarà il nucleare in Italia. L’analisi è affidata ai giocatori di scacchi!!!!!!!!!!!! GARDIAMO ALL’ESTERO IN TUTTI I SENSI E IMPORTIAMO PRIMA DI TUTTO I SISTEMI DI GARANZIA AD INIZIARE DALLA LIBERTÀ DI STAMPA
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