Originariamente inviato da: mccoy
l'unico dubbio rimane come i danni siano potuti essere così relativamente contenuti, forse la teoria dell'amplificazione non governa così strettamente ed esclusivamente il danno effettivo delle strutture, sembra quasi ci sia stata una sorta di schermo sismico che ha riparato quell'area


Pagliare, come tutta la zona a Ovest dell'Aquila, ha beneficiato degli effetti di direttività della sorgente. La radiazione sismica non è mai isotropa, e ancora meno lo è per forti terremoti. Guardando la mappa delle intesità del 6.4.09 si vede come tutti i maggiori danni siano a Est e Sud-Est dell'epicentro. Verso Pagliare, Pizzoli, ecc., è semplicemente arrivata molto meno energia di quanto non sia toccata a Onna, San Gregorio, Castelnuovo. L'amplificazione (a) fa la differenza nel moto del suolo (u) quando sorgente (s) e propagazione (p) sono uguali, dato che nel dominio della frequenza u(f)=s(f)*p(f)*a(f)


Marco Mucciarelli
Università della Basilicata
http://www.unibas.it/utenti/mucciarelli/index.html