Indipendentemente dal pro e contro, ognuno ha la sua opinione, io ho la mia,

non capisco perchè "usare" la nobile arte degli scacchi per fare propaganda politica e velleitaria.
L'arte che fu di Fisher, Korcnoj, Spassky, Capablanca, Karpov ecc.. e poi di una persona che ammiro molto (ma in Italia non si può citare), ovvero Garry Kasparov non merita di rientrare nel novero di veicolo di messaggio palesemente di parte.
m.