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considera inoltre il fatto che la scelta del valore caratteristico di cu va effettuato per volumi di rottura piccoli.
saluti, agi
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Al dubbio di matteo se kwh,k si possa ottenere da Cu,k*67 si può rispondere di sì dato che si tratta di una relazione lineare.
Se abbiamo un solo SPT Cu,k per piccoli e grandi volumi sono uguali, altrimenti no.
Poi bisogna decidere se kwh è governato dai valori minimi o dai valori medi, agi, quali argomenti porteresti a supporto della tua tesi? Io per adesso rimango neutrale.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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prof mccoy la mia affermazione nasce da una valutazione del genere: poichè si è deciso di stimare per le argille (NC) un unico valore di kh con l'equaz di terzaghi (in viaggiani consigliata per argille OC) senza tener conto delle variazioni di kh con la profondità (non tenendo quindi conto di eventuali salti della cu lungo il fusto) mi sembra ragionevole riferirsi a valori minimi.
altro aspetto che mi ha portato a questa valutazione è legato al dato da cui si è derivata la cu (se non erro da SPT).
Stessa cosa (valori minimi) pensavo per la punta dei pali. Ma ovviamente mi interessa sapere cosa ne pensi...
saluti, agi
Ultima modifica di agi; 07/01/2011 00:14.
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Prima di tutto premettiamo che parliamo esclusivamente di SLE.
Ragionandoci, la risposta più corretta mi sembra la seguente:
1) Lunghezza 'grande ' di palo (dipende dal modello, ad esempio quelli dove ci interessa lo spostamento alla testa del palo e basta). Kh: governano i valori medi, perchè un'alternanza più debole del terreno non può influenzare lo spostamento finale in maniera significativa.
2) lunghezza discretizzata del palo, in modelli FEM con varie molle lungo il fusto: Qui dovremmo avere penetrometrie continue, facendo governare i valori medi ogni intervallo discreto, oppure se abbiamo solo pochi SPT costruire il modello geotecnico di strati omogenei secondo i valori degli SPT, poi governerà la media, specialmente in pali rigidi di grande diametro.
Con pochi dati di SPT un metodo del genere olasci avviamente il tempo che trova.
In pali flessibili (micropali) potrebbe governare il minimo locale
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mccoy il mio ragionamento era anche riferito alla portanza laterale e di punta (SLU). In merito che ne pensi?
per il kh (SLE) ho pensato che trattandosi di dati cu da SPT decidere di riferirmi ai valori medi poteva essere non cautelativo (Modello "grande" di palo).
Magari avendo come dici molti dati (ad es. da statiche o dinamiche continue) all'interno di uno strato omogeneo "grande" e sapendo che non esistono numerosi strati deboli allora ragionevolmente ci si può riferire al valore prossimo a quello medio. Ma in presenza di frequenti alternanze deboli?
saluti, agi
Ultima modifica di agi; 08/01/2011 20:06.
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mccoy il mio ragionamento era anche riferito alla portanza laterale e di punta (SLU). In merito che ne pensi? Qui è facile la risposta, resisenza laterale= governano sempre i valori medi resistenza di base= con piccolo diametro governano decisamente i minimi, con grande diametro dipende dalla scala di fluttuazione, prudenzialmente si possono far governare i minimi ma non è proprio detto, alcuni modelli di rottura allabase dei pali comportano uan grande superficie di rottura, se adottiamo questi governerebbero i valori medi e non i minimi per il kh (SLE) ho pensato che trattandosi di dati cu da SPT decidere di riferirmi ai valori medi poteva essere non cautelativo (Modello "grande" di palo).
Magari avendo come dici molti dati (ad es. da statiche o dinamiche continue) all'interno di uno strato omogeneo "grande" e sapendo che non esistono numerosi strati deboli allora ragionevolmente ci si può riferire al valore prossimo a quello medio. Ma in presenza di frequenti alternanze deboli?
saluti, agi Se il palo è rigido (di grande diametro) non credo che senta molto le alternanze deboli, ovviamente se si discretizza con dei segmenti di 1 m, governa la media all'interno di quel m, e se si tratta di un'alternanza debole la media sarà quella dei minimi di tutta al successione
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Se il palo è rigido (di grande diametro) non credo che senta molto le alternanze deboli, ovviamente se si discretizza con dei segmenti di 1 m, governa la media all'interno di quel m, e se si tratta di un'alternanza debole la media sarà quella dei minimi di tutta al successione
bene mccoy ma se si utilizza un modello non discretizzato (strato "grande" - strato di 10m ad es.) in presenza di queste alternanze quale valore governerebbe? sempre valore prossimo al medio del mio data-set (ad es. dati ogni 20cm)? saluti, agi
Ultima modifica di agi; 08/01/2011 22:48.
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bene mccoy ma se si utilizza un modello non discretizzato (strato "grande" - strato di 10m ad es.) in presenza di queste alternanze quale valore governerebbe? sempre valore prossimo al medio del mio data-set (ad es. dati ogni 20cm)?
saluti, agi Secondo Frank et al., 2004, sì. Però dipende anche dal modello, non è così semplice, per le reazioni alla testata del palo, tipo Gazetas, Prakash ecc., vi sono delle curve di variazione di E con la profondità, queste andrebbero trasformate in curve caratteristiche in modo poi da ricavare i kh caratteristici, valendo sempre il discorso ceh se il comportamento è regolato dall'intera lunghezza del fusto ad es. 10 m, allora non possono governare le alternanze deboli quindi governano i valori medi e la curva E-z caratteristica sarà prossima alla curva media.
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Grazie a mcoy ed agi per la discussione intrapresa, e mi inserisco con mie valutazioni: - il set di valori SPT era 26-27-35-45-50, da cui è stato considerato il valore 27 e da cui cu=6*NSPT=160 kN/mq - va tenuto conto che geologicamente si parla di due strati caratterizzati (ormai chiarito che sia argilla poco OCR) da Ed 65 kg/cmq, c'=20 KN/mq phi=22° (primi 12 metri) e 81 kg/cmq c'=50 KN/mq phi=21°(strato indefinito successivo), la scelta di cu=160 è presumibilmente valida come valore medio lungo il fusto (si adotta alfa adesione laterale= 0.38 da stas-kulhawy)e alla punta (per tenere conto di tutte le incertezze in merito alla portata di punta) - tuttavia visto che il comportamento ad inflessione laterale (SLE) con palo lungo oltre 20 metri e rigido (diametro 100 cm) è condizionato dai valori nei primi 10 metri, avevo pensato di calcolare il kh non come 67*cu (perchè il cu desunto è un valore medio lungo il fusto), ma adottando la formula di Vesic in funzione del modulo elastico e di poisson propri dei primi 10 metri(o la formula equivalente di Chiarugi-Maia in funzione del modulo edometrico) applicando poi la teoria di Bowles (come già richiamata da mccoy in un precedente post: valore raddoppiato e quindi riduzione al 70%) Grazie e saluti, matteod.
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