1) non sono molto ferrato in geografia astronomica e ho paura quindi di non poterti rispondere

2)certo che se non ci fosse la crosta rigida potremmo vedere chiaramentecosa succede sotto, cosa che normalmente possiamo solo interpretare elaborando le osservazioni che facciamo in superficie (un pò quello che fanno i dottori con noi). Però considera anche questo: il sistema che abbiamo in questo momento è frutto delle condizioni attuali e grazie ad esse si conserva tale. Modificane uno e cambierebbe veso un nuovo equilibrio.

3)non ho capito che intendi. Vuoi forse dire che le "strisice" possono essere assimilate alle nostre faglie? se è questo il caso ti rispondo di no perche in teoria a meno di dire fesseriele zone a colorazione diverse sono date proprio da materiale a composizione diversa, invece le faglie si formano anche nello stesso materiale. Sono esclusivamente dovuti ad un processo fisico non chimico inteso in senso stretto, almeno. Si creano per risposta fragile ad una sollecitazione. Spingo oggi, spingo domani (oppure tiro, è lo stesso si crea solo una faglia di tipo diversa) fin tanto che la roccia raggiunge il suo punto di limite massimo e si rompe. L'energia rilasciata è grande in funzione proprio della lunga tempistica di azione, perche per piccoli sforzi prolungati nel tempo, la roccia risponde elasticamente e quindi a piccola spinta corrisponde piccola deformazionee così via fino a quando oltre un tot si rompe
rilasciando istantaneamente tutta l'energia accumulata. Sinvece la stessa roccia gli imponi una certa forza ma velocemente questa si rompe subito impiegando una minima energia. Se conoscessi qualcuno che avesse un laboratorio geotecnico potresti vedere nella pratica quello che dico seguendo una prova di compressione uniassiale con velocità bassissima e altissima.