Le teorie sono molte e gli scienziati si dividono in diverse schiere abbracciandone una o l'altra e spesso anche grazie agli stessi dati ottenuti da indagini, trovano conferme a diverse teorie. Sembra assurdo ma è così.
Non ho problemi a crederlo.
Ma oltre a rotazione, rivoluzione, perturbazioni gravitazionali varie, gravità, moti convettivi.... cos'altro può determinare tale equilibrio? Manca solo il campo magnetico, ma anche qui, da quello che ho capito, gli interrogativi sono più delle risposte...
non saprei che risponderti purtroppo...potrebbe anche essere nessuna di queste o tutte insieme, mi dipiace, ma non saprei...
Torniamo ai cristalli.
Il diamante con le sue forme geometriche ci testimonia la tendenza all'ordine del carbonio.
il diamante non è il risultato della tendenza all'ordine del carbone, ma il risultato di pressioni assurde che permettono quel grado di aggregazione della materia, con dei legami tali da formare una forza di legame talmente forte da rendere il materiale durissimo. senza quelle pressioni il carbone rimarrebbe carbone.
Il passaggio in milioni di anni avrà delle fasi intermedie, non si trasformerà tra 3 milioni di anni, improvvisamente in un pezzo di carbone.
no no certo che è un processo graduale e continuo con reazioni alle nuove condizioni di temperatura e pressione in cui si trova che porta ad allontanamento degli ioni che compongono la struttura con un conseguente impoverimento della forza di legame che tiene uniti gli ioni diventando di fatto un nuovo minerale
Posso ipotizzare delle fasi intermedie ugualmente ordinate (vista la tendenza)?
Il carbone ha comunque una struttura cristallina ordinata?
si otterrà sempre una struttura ordinata, solo che più tempo passa e meno sarà simile a quella originale. Di fatto non è che gli ioni costituenti il diamante, si disperderanno passando da diamante a carbone, ma acquisiranno un ordine diverso, con legami diversi che quindi porteranno ad un cristallo diverso
Questo lento processo avviene in uno stato di quiete in assenza di variazioni di temperatura e pressione: una specie di "decadimento"?
il decadimento, come tu già sai, porta ad un elemento chimico completamente diverso da quello originario con variazioni di numero di protoni o neutroni. Quando parliamo di minerali metamorfici parliamo o degli stessi elementi, ma semplicemente con un ordine della struttura cristallina diversa (come per l'esempio carbone----grafite----dimante, gli atomi che compongono tutti e tre sono sempre o solo atomi di carbonio. L'unica cosa che cambia è la disposizione degli stessi, e i legami che li tengono uniti) oppure minerali che permettendo l'ingresso nella propria struttura ad altri ioni, di fatto si modificano completamente
Posso ipotizzare (sempre vista la tendenza all'ordine dei cristalli) passaggi più ravvicinati, in tempi più brevi accelerati dalle esasperate condizioni di temperatura e pressione, nelle zone più profonde della crosta?
Il problema perilo è che tutto questo di cui abbiamo parlato avviene proprio nella crosta terrestre, di certo, non sulla superficie. Sulla tempistica rimane quello che abbiamo detto, del periodo lunghissimo perche il metamorfismo (che sia di contatto o regionale) è pur sempre una trasformazione in solido, quindi senza la creazione di magma, e quindi per definizione lentissima