Aspetta un attimo.... il punto di partenza, nella mia ipotesi non è il magma, ma una qualsiasi roccia già consolidata.
Nella mia ipotesi, la condizione n°1 è verificata, dato che le uniche variabili sono pressione e temperatura, non c'è aggiunta di materiale.
Il secondo punto non c'entra (non è detto) dato che non parlo di solidificazione.
Lascia stare la prima parte che era riferita ad un discorso precedente. Rispondi solo a questa:
Ora ipotizziamo che una parte della nostra crosta venga interessata da una variazione di temperatura e pressione.
Sappiamo che i nostri cristalli andranno ad adattarsi alla nuova temperatura. Non lo faranno finchè il livello energetico non sarà raggiunto, ma si troveranno in una condizione sempre più instabile man mano che la soglia si avvicina. Ad un certo punto è tutto pronto ed inizia la trasformazione. Una parte della struttura inizia a mutare ed in breve si trasforma tutto. Tutta la nostra porzione di crosta ha subito un mutamento all'interno delle strutture dei cristalli. I cristalli sono passati da un "gradino" a quello successivo contemporaneamente o quasi (perchè un singolo gradino non necesiterà del tempo della singola scalata[ulteriore ipotesi]). Mettiamo all'incirca 60 secondi per una porzione di n KMC, quanti possono essere quelli interessati in un terremoto.
Cosa accadrebbe se n KMC si riordinassero da un gradino all'altro della nostra scala energetica in 60 secondi? Non potrebbe accadere un terremoto? Un processo di questo tipo non potrebbe liberare tanta energia quanta quella generata da un terremoto?