Scusatemi se non rispondo subito ma mi sono trasferito in campagna, e l'ADSL qui non arriva (sto utilizzando una misera connesione edge..... meglio di niente). Dalla prossima settimana mi dovrebbero montare l'antenna per ricevere il WiMax e quindi andrà meglio.

Originariamente inviato da: Sandro Cantoni
Massimo, in realtà il deposito temporaneo non è stato ancora autorizzato da nessuno, ho avuto solo colloqui a voce ma, a quanto pare, sull’argomento c’è da parte degli uffici comunali preposti una totale impreparazione (almeno dalle mie parti).

Questa situazione è abbastanza comune..... purtroppo!! A maggior ragione dobbiamo essere noi ben preparati e sopperire a queste carenze (ci facciamo una bella figura anche con il committente).

Quote:

La situazione è che nel progetto edilizio è previsto il riutilizzo per intero delle terre da scavo, ma, a causa della esigua superficie del lotto edificabile, si rende necessario allontanare temporaneamente le terre per permettere l’effettuazione dei lavori. Quindi mi dici che non c’è possibilità di allontanare e depositare temporaneamente le terre da scavo anche quando esse, in quanto riutilizzate nello stesso sito di produzione e non contaminate, sono escluse dalle disposizioni in materia di rifiuti? Cioè, da quanto ho capito, le terre da scavo nel caso in questione non costituiscono rifiuto fintanto che rimangono all’interno del cantiere; se escono dal cantiere possono farlo o come rifiuto, accompagnate da un formulario, o come terre da scavo escluse dal regime dei rifiuti, accompagnate da una bolla, verso un sito autorizzato. E’ così?

Hai capito perfettamente!!

Quote:

In tal caso, non posso farle uscire come terre da scavo escluse dal regime dei rifiuti, accompagnarle da una bolla e depositarle temporaneamente presso un sito autorizzato a ricevere terre da scavo?

No, perché in questo caso il sito di stoccaggio farebbe la funzione di impianto di recupero rifiuti...... e non si può fare.... rientreresti nella gestione illecita di rifiuti anche se il comune ti da il permesso.

E questo è il motivo per il quale io ai corsi di aggiornamento insisto nella progettazione della gestione delle terre preventiva, prima di presentare la pratica edilizia. La mancanza di spazio è una di quelle cose che fanno lievitare i costi del cantiere, che chiaramente vanno preventivati prima.
Come consulente per il Vincolo idrogeologico di S. Casciano, in accordo con l'amministrazione, consiglio sempre ai tecnici, nei casi di mancanza di spazio e se il proprietario/committente ha particelle adiacenti al cantiere, di allargare l'area di cantiere (specificandolo nella pratica) ed utilizzare le particelle adiacenti non interessate dalla costruzione per lo stoccaggio temporaneo del materiale scavato in attesa del riutilizzo, in modo da non uscire dall'art.185.

Massimo

Ultima modifica di Massimo Della Schiava; 15/01/2011 16:44.

Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla loro sete di totale devastazione, vanno a frugare anche il mare: avidi se il nemico e' ricco, arroganti se e' povero, gente che ne l'oriente ne l'occidente possono saziare; loro soli bramano possedere con pari smania ricchezze e miseria.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero;infine, dove fanno il deserto, dicono che e' la pace.
(Tacito, Agricola, 30).
[Linked Image from danasoft.com]