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se il discorso è riferito alle modificazioni in solido e quindi al metamorfismo, è impossibile che si verifichi quello che dici, perche quando un nuovo minerale si forma questo non fa altro che accettare nella struttura cristallina già esistente nuovi ioni che la deformano adattandola ad un nuovo stato di equilibrio. Però mi confermi che questo accade. Io cercavo una conferma a questo. Avevo intuito che qualcosa accadesse, ma tecnicamente non la sapevo spiegare e la deformazione di cui parli era una delle conferme che cercavo. Ma il volume occupato, in valore assoluto, rimane quasi identico. Quasi, ma non identico. Questo riferito a cosa? immagino al processo circoscritto ad una sola molecola? Quando un cristallo "salta da uno staio ad un altro (per usare i tuoi termini) non si espande (unico elemento che giustificherebbe il tuo ragionamento) nè cresce tanto da creare uno squilibrio delle forze agenti nella roccia tale da romperla e quindi verificare un terremoto. Sopra mi hai detto che il volume rimane quasi identico, qui mi dici che non si espande. Non capisco.... si contrae? Ma sopratutto anche volendo ammettere per assurdo una cosa del genere, che ne so, in una situazione limite, di sicuro non si verificherebbe nè in 60 sec nè in 1 giorno. Queste trasformazioni sono per definizione lentissime Questo credevo fosse riferito al cambiamento carbone-diamante, non al singolo passaggio o "gradino". Wikipedia riporta: I cristalli del diamante possono avere la forma di un ottaedro o di un esacisottaedro, talvolta con le facce curve. Talora, sulle facce dell'ottaedro, si possono notare delle trigoni, ossia delle incisioni triangolari. Alcune gemmazioni possono portare a cristalli piatti a forma di triangolo smussato. Altre forme in cui si presenta sono i rombododecaedri ed i cubi; tuttavia meno rari, comunque, sono i cristalli esacisottaedrici, cubici e dodecaedrici. Non mancano inoltre cristalli geminati o a simmetria tetraedrica. Solo all'interno del "diamante" ci sono svariati "gradini". Io non dico che la metamorfosi comporti il passaggio completo dal primo cristallo possibile del diamante all'ultimo del carbone. Ipotizziamo che quelli citati da wikipedia siano ognuno uno dei famosi "gradini". Mettiamo che rombododecaedri sia il passo precedente a cubi. In una situazione media intorno ai 40km di profondità, a quella temperatura e pressione avviene il passaggio (ammesso che un diamante possa "vivere" in quelle condizioni). Quando le condizioni sono favorevoli ed i legami iniziano ad essere instabili, perchè mai dovrebbe metterci milioni di anni? Se l'equilibrio in quello scenario richiede uno ione cosa dovrebbe rendere il processo così lento? Viceversa se richiede la cessione, cosa la rallenterebbe? Insomma, se una parte di crosta si scalda, e i legami di alcuni cristalli delle rocche che la compongono raggiungono il valore limite in cui hanno bisogno di cedere o acquistare uno ione, quando è tutto pronto, perchè "milioni di anni" e non un istante? Quanto ci vuole a lasciare uno ione o ad acquistarlo?
Ultima modifica di Pierlo; 14/01/2011 23:08.
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Iscritto: Dec 2007
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il numero di moli e quindi di ioni presenti in partenza sono un numero fisso. Non avvengono "arricchimenti" della massa di partenza (tranne per le molecole d'acqua che spesso entrano in gioco) quindi l'unico fenomeno che avviene è una migrazione di ioni da una struttura adesso instabile ad una nuova che si sta stabilizzando. IL volume del sistema non è variato così, ma solo quello del singolo elemento (due minerali scompaiono per formarne 1 o viceversa). Per questo dico che in valore assoluto il volume è quasi identico. Il quasi si riferisce a micron, forse millimetri ma comunque non abbastanza da giustificare il meccanismo che vorresti considerare tu Solo all'interno del "diamante" ci sono svariati "gradini". Io non dico che la metamorfosi comporti il passaggio completo dal primo cristallo possibile del diamante all'ultimo del carbone. Ipotizziamo che quelli citati da wikipedia siano ognuno uno dei famosi "gradini". Mettiamo che rombododecaedri sia il passo precedente a cubi. In una situazione media intorno ai 40km di profondità, a quella temperatura e pressione avviene il passaggio (ammesso che un diamante possa "vivere" in quelle condizioni). Quando le condizioni sono favorevoli ed i legami iniziano ad essere instabili, perchè mai dovrebbe metterci milioni di anni?
Senza quelle condizioni non esisterebbe il diamante Questa è una realtà non è un'assunzione. Tutte le affermazioni che vengono fatte sono conseguenti l'osservazione di quello che avviene in natura, che diventa così un fatto. Da quello si elabora una teroia che si dimostra valida o meno. se è valida quella è la spiegazione del fenomeno, s enon lo è l'osservazione rimane tale, il motivo è da ricercare in una nuova teoria e così via. Non lo dico io che i legami per rompersi o modificarsi ci vogliono milioni di anni, lo dicono le osservazioni fatte in tutte le occasioni, lo dicono i diversi esperimenti eseguiti, ecc ecc. Facciamo un esempio ormai ci piace il diamante (molte nostre amiche sarebbero d'accordo con noi, ;-)) quindi continuiamo con questo cristallo. Ti sto dicendo che ci vogliono milioni di anni per crearsi e siccome il processo è reversibile, ce ne vogliono altrettanti, secondo il mio ragionamento, no? E' vero che nessuno di noi vive milioni di anni, e quindi non possiamo sapere se è vero, ma facciamo un'osservazione. Noi sappiamo che il diamante è "metastabile" perche trovandosi in una condizione diversa da quella in cui si è formato, deve adeguare la sua struttura alle nuove condizioni. I diamanti che circolano tuttoggi, sono sia recenti, che di diversi secoli fa. Ti risulta che qualcuno di questi in tutti questi secoli sia mutato? abbia cambiato simmetria? Non è cambiato nulla in nessuno di questi secoli perche altrimenti gli occhi attenti dei giogiellieri o mercanti d'arte o chi per loro avrebbero notato che la qualità della gemma fosse degenerata o semplicemente modificata in qualche sua caratteristica. e possiamo dire questo perche il metodo di classificazione o anche solo per definire il suo valore è l'osservazione del riflesso della luce all'interno della gemma. Se questa fosse degenerata la luce non si comporterebbe più come prima ma subirebbe rifrazioni e riflessioni diverse tale da farlo notare agli esperti, cosa che invece non è stata oisservata. Ergo non sono stati sufficienti diversi secoli per renderlo diverso. Questo per me basta per portare almeno a quel periodo la durata del diamante in quella condizione. Certo che un milione di anni sono impossibili da immaginare, ma matematicamente parlando, se una ipotesi non è negata dalla tesi, allora è ancora valida. Tutto qui. Se l'equilibrio in quello scenario richiede uno ione cosa dovrebbe rendere il processo così lento? Viceversa se richiede la cessione, cosa la rallenterebbe? Insomma, se una parte di crosta si scalda, e i legami di alcuni cristalli delle rocche che la compongono raggiungono il valore limite in cui hanno bisogno di cedere o acquistare uno ione, quando è tutto pronto, perchè "milioni di anni" e non un istante? Quanto ci vuole a lasciare uno ione o ad acquistarlo?
L'esempio che abbiamo fatto sopra riguardava un elemento "semplice" perche costituito solo da carbonio, con legami molto forti (se non ricordo male si chiamano sigma, ma potrei sbagliarmi e chiedo scusa in anticipo), e abbiamo visto che nonostante adesso niente a quella presisone lo tiente "costretto" a quell'addensamento, niente varia. Non succede come in un autobus affollato che appena si svuota tutti si riadeguano al nuovo s'azio per mettersi comodi. Se fosse così ce ne accorgeremmo nella modificazione di come la luce si muove al suo interno. Certo potresti dirmi che questo discorso vale per i legami sigma che è risaoputo essere tra i più forti in natura. Allora parliamo degli altri minerali. Se andassi in museo mineralogico, vedresti sia rocce magmatiche che metamorfiche messe in mostra nelle vetrinette. Queste spesso sono state raccolte diversi anni prima, fiono ad arrivare, per i musei davvero riforniti, anche a diveris decenni. Ebbene queste rocce, anche loro, non hanno subito modificazioni tali da riportarle alle loro condizioni originali. Ti faccio un esempio personale. Durante il corso di Geodinamica all'università siamo andati sulle alpi Apuane, dove ho preso un campione di roccia che metteva in bella mostra cubetti minuscoli di circa un centimetro di Pirite. Ti assicuro che era ancora un cubo perfetto. Potremmo quindi affermare che per certo, per la lunghezza di una vita umana, i legami e quindi i minerali, rimangono invariati.
Ultima modifica di Ignazio C.; 15/01/2011 11:18.
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tanto per aggiungere carne al fuoco (complimenti ad ignazio C) http://geology.com/articles/diamonds-from-coal/
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Ma scusa..... io parlavo di mettere il diamante (che non c'entra nulla, si è capito) in una situazione media intorno ai 40km di profondità. Questo non cambia nulla? Pressione e calore non accelerano il processo, rispetto alle condizioni in superficie? Perdona l'ennesima domanda, ma ancora non ho compreso bene.
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Puoi risponderti a questa domanda, andando sul sito suggerito da Michele. In questo si dice che essi sono stabili anche nel mantello, da cui vengono trascinati in superficie negli xenoliti.
The road not taken (Robert Frost)
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Grazie michele per il link (e per i complimenti che però sono immeritati visto le mie imprecisioni ^_^'''), non avevo mai sentito parlare di quelle alternative.....
la temperatura permette alla trasformazione più facilmente rendendo i legami più deboli, e le pressioni stabiliranno il nuovo equilibrio che determinerà una nuova disposizione degli ioni
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la temperatura permette alla trasformazione più facilmente rendendo i legami più deboli, e le pressioni stabiliranno il nuovo equilibrio che determinerà una nuova disposizione degli ioni
Ora sto in laboratorio, il mio pezzo di roccia (la più comune metamorfica regionale presente là sotto) è stata portata a quella T e P che trovo a 35km di profondità per simulare il mio micro-terremoto. Inizio la mia simulazione alzando o diminuendo di un tot T e P. Che variazione devo dare per avere una prima trasformazione? Di quanto dovrei alzare o diminuire T e P (e in quanto tempo) per vedere (velocemente quindi in tempi ragionevoli) i miei cristalli cedere o acquistare ioni e quindi cambiare la loro disposizione effettiva? Ignazio C.... a questo punto spero almeno di avere la possibilità di offrirti una birra, vista la pazienza....  Grazie 1000
Ultima modifica di Pierlo; 16/01/2011 00:43.
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Ignazio C. SANTO SUBITO! (scherzo)
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la temperatura permette alla trasformazione più facilmente rendendo i legami più deboli, e le pressioni stabiliranno il nuovo equilibrio che determinerà una nuova disposizione degli ioni
Ora sto in laboratorio, il mio pezzo di roccia (la più comune metamorfica regionale presente là sotto) è stata portata a quella T e P che trovo a 35km di profondità per simulare il mio micro-terremoto. Inizio la mia simulazione alzando o diminuendo di un tot T e P. Che variazione devo dare per avere una prima trasformazione? Di quanto dovrei alzare o diminuire T e P (e in quanto tempo) per vedere (velocemente quindi in tempi ragionevoli) i miei cristalli cedere o acquistare ioni e quindi cambiare la loro disposizione effettiva? una qualsiasi variazione anche di poco sia di temperatura che di pressione presuppone una nuova condizioni a cui bisogna adeguarsi. Certo affinche sia apprezzabile, l'aumento o la diminuzione deve essere sostanziale ed aumentando la differenza maggiore sarà la velocità di trasformazione. Il problema è che a qualsiasi temperatura o pressione si verifica la reazione, non si verificherà nessun micro-terremoto. Nessuno. Quando avviene la trasformazione, come abbiamo già detto, avviene solo una nuova disposizione degli ioni, non un salto energetico come avviene per gli elettroni. L'esempio dell'autobus è molto azzeccato. quando la pressione e la temperatuura sono alte gli ioni si dispongono utilizzando lo spazio a disposizione, così come gli utenti dell'autobus. Quando la calca diminuisce ci si adegua per stare più comodi (gli ioni si dispongono nella posizione migliore per raggiungere una nuova condizione di equilibrio). So che sembra semplicistico, ma è così. Altrimenti dove creano diamanti sintetici in laboratorio, non credi che verrebbe indicata il verificarsi di terremoti anche se microscopici? In qualche testo, non pensi che verrebbe riportato che una trasformazione in solido di una roccia/cristallo produce energia che può essere misurata in una certa quantità? Ma di tutto questo non si dice niente, semplicemente perche non succede, si tratta semplicemente di una nuova disposizione. [/quote] Ignazio C.... a questo punto spero almeno di avere la possibilità di offrirti una birra, vista la pazienza....  Grazie 1000 hai fatto delle domande e mi pare giusto risponderti. La mia unica paura era sparare fesserie, visti gli eoni che sono passati da quando ho preso in mano un testo riguardante questi argomenti. Ma visto la mancanza di critiche o di riprese dei colleghi, forse non le ho sparate così grosse ^_^
Ultima modifica di Ignazio C.; 16/01/2011 11:47.
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http://books.google.it/books?id=Nl73ymr7...p;q&f=falsela materia è veramente complessa e presuppone profonde conoscenze di chimica, mineralogia e petrografia, è ancora in evoluzione date le limitate conoscenze dei processi petrografici complessi e penso che per le conoscenze che hai tu possa essere trattata solo a livello di curiosità
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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