Penso che il principale interesse del concetto di modello geologico sia lo stretto legame che deve avere con quello geotecnico, al punto da costituire il riferimento per il secondo, e l'inclusione del concetto di pericolosità geologica del territorio quale parte integrante del modello stesso. Questo consente di mettere a fuoco le problematiche rilevanti eliminando premesse non indispensabili, se non propriamente "di contorno", che pure ancora si trovano in qualche relazione geologica, e suppongo sia a tali premesse che Georghit si riferiva. So bene che poi, nei contenuti, la differenza fra vecchio e nuovo stile per molti sarà solo formale in quanto, nella sostanza, il "nuovo" approccio veniva già impiegato.
Penso anche che il riferimento al modello geologico ogni progetto sia positivo; i toni di De Paola nell'articolo sul sito del CNG sono forse eccessivi, ma credo si debba riconoscere che un passo avanti rispetto al D.M. 11.03.88 c'è stato. Teoricamente, ora, qualsiasi progettazione parte dal modello suddetto, con un'attenzione non solo riservata alle opere di maggiore impegno.