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copio ed incollo:

Vale la pena ribadire le domande scientifiche (che diventano poi anche di politica ambientale) vere, quelle a cui la campagna non risponde:
1) chi paga i costi del nucleare in Italia, visto che una centrale costa fra 6 e 8 miliardi di euro?
2) dove la mettiamo la prima delle nuove centrali, visto che dovrebbe rispondere a criteri di sicurezza così pregnanti da far scartare la gran parte del territorio italiano?
3) dove mettiamo le scorie radioattive, visto che al mondo non esiste ancora un solo sito definitivo di stoccaggio?
4) perché ci affidiamo ancora a un combustibile geologico che è esauribile in breve, potenzialmente inquinante e produce scorie non riciclabili? La storia del petrolio non ci è bastata?
A una domanda, invece, la campagna risponde: come faremo a convincere gli italiani che il nucleare è la scelta giusta? Semplice, azzerando ogni confronto pubblico vero e proponendo un finto confronto la cui fine è segnata in partenza. Ma che cosa pensano, che abbiamo l’anello al naso

Ultima modifica di Adriano Iachetta; 19/01/2011 12:56.