I punti di arrivo e di partenza del mio pallone sono descritti dalla legge di Coulomb.

Il mio pallone ora fa parte di un sistema in equilibrio e sta sul davanzale. Il cristallo sta in una situazione in cui se non viene in qualche modo sollecitato, non modificherà se non nel corso di milioni di anni.

Ma mettiamo si trovi in una zona di subduzione. Il movimento lo fa inabissare ed aumentano T e P.

T e P sono la spinta che fa rotolare il pallone verso il bordo.
Il cristallo come previsto inizia ad assestarsi tramite vacanze di vario tipo. Ma noi sappiamo già dal laboratorio che temperatura e pressione trasformano il carbone in diamante e la trasformazione la conosciamo quindi sappiamo che T e P faranno cadere il pallone, è una certezza.

Cosa libera l'energia?

Immaginiamo un evento singolo. Un legame ionico in conseguenza delle mutate condizioni cede. Cede per cercare comunque un nuovo equilibrio.

Nella descrizione di legame ionico si leggono queste parole:
Quote:
L’elettrone dell’altro elemento, meno elettronegativo, viene strappato e un legame ionico è creato in seguito alla formazione di un catione e un anione.

Viene strappato....

Un elettrone che passa da un'atomo all'altro del mio cristallo secondo la legge di Coulomb, dovrebbe fare una cosa di questo tipo:

T e P lo portano sull'orlo del collasso, o del davanzale, fino a farlo cadere. La cosa è leggermente diversa. E' come se venisse trasportato da T e P verso la luna dalla terra. Quando la navicella T e P supera il punto di non ritorno, ha finito il suo lavoro, la legge di Coulomb fa il resto. L'elettrone o pallone inizia a cadere verso la Luna e raggiungerà la massima velocità nel momento in cui (teoricamente) raggiungerà il centro della Luna stessa. Lì verrà intrappolato in una nuova posizione (dove la legge di Coulomb riporta un maggiore campo di forza) che darà nuovo equilibrio tenendo conto delle mutate condizioni di T e P in modo da minimizzare l'energia libera come riportato nella descrizione di http://it.wikipedia.org/wiki/Difetto_cristallino.

Il trasferimento dalla Terra alla Luna, non è lineare. Il mio passeggero viene faticosamente strappato dal suolo terrestre da T e P. Se esse gli fanno passare la metà del campo energetico, l'elettrone continua da solo. Ma ora, man mano che si avvicina al suolo lunare la forza di attrazione aumenta e con essa la velocità. Raggiungerà la massima velocità in coincidenza del punto di arrivo(tutto al quadrato). Ma troverà anche la maggiore attrazione. Prova a spingere 2 calamite lentamente. Ad un certo punto, di scatto si appiccicano. Una cosa di questo tipo. E' normale che in laboratorio non si nota, l'ho già detto. L'energia liberata li è irrilevante. Cosa vuoi che faccia un carato di volume?

Il primo elettrone potrebbe essere quello che innesca tutto, o magari la cosa potrebbe innescarsi in più parti e consumare in pochi secondi in un effetto domino per kmc di roccia. Le diverse proprorzioni rendono il fenomeno evidente. Fin troppo evidente....

Cosa non ti convince di questa ipotesi?

Quella specie di "impatto elettrostatico"? Dici che non c'è? Ma se un'elettrone salta, lo fa come descritto, come le calamite, la legge di Coulomb parla chiaro. L'impatto c'è. Moltiplicalo per tutti quelli che avvengono all'interno di una roccia interessata da un sisma e quindi da T e P.