Basandomi sulla mia personale esperienza (io ho svolto la tesi c/o il CNR-IRPI di Bari però), se hai la possibilità di entrare in contatto con tale istituto per svolgere il tirocinio o la tesi avrai prima di tutto la possibilità di approfondire le tematiche del rischio idrogeologico in senso lato instaurando prima di tutto una conoscenza con i massimi esperti del settore.
Gli approcci che utilizzano i ricercatori presenti in quell'istituto per studiare questa macro-tematica sono moltissimi e differenti tra loro. Ad esempio, ci sono alcuni che utilizzano misure congiunte GPS e satellitari per studiare i movimenti franosi, altri valutano gli spostamenti utilizzando misure geotecniche in sito (inclinometriche, freatimetriche, estensimetriche...). Altri ricercatori si occupano di geomorfologia applicata e stabilità dei versanti o monitoraggio di cavità carsiche... insomma c'è solo l'imbarazzo della scelta: magari vediti il sito relativo all'IRPI di Cosenza credo che nel sito-web per ogni ricercatore puoi accedere alle tematiche di ricerca affrontate da ciascuno di essi. Probabilmente, in quell'istituto ci sono tematiche diverse da quelle di Bari, ma sicuramente studieranno le "deformazioni gravitative profonde di versante" che sono tipiche della realtà geologica della Calabria, però ti ripeto che gli approcci allo studio delle frane ed argomenti correlati vengono trattati secondo molteplici aspetti ma sicuramente troverai quelli che più si avvicinano alla tua passione per la geotecnica e geologia applicata.
Quindi la prima cosa da fare è vedere il sito, cercare un ricercatore che tratti tematiche che ti interessano e poi chiedere al tuo prof. di Geol.Applicata o di Idrogeologia o al presidente del corso di laurea se esiste una qualche forma di convenzione con essa, io credo di sì, data la vicinanza geografica.
Per quanto riguarda "il dopo" posso dirti che regolarmente escono bandi, borse di studio annuali ed assegni di ricerca da svolgersi presso il cnr, e talvolta chiedono espressamente una esperienza documentata in determinate aree di ricerca, quindi se avrai svolto il tirocinio e/o la tesi lì dentro avrai una carta in più da giocarti.
In ogni caso devi considerare che attualmente gli istituti di ricerca così come l'università hanno subito forti tagli più o meno indiscriminati, quindi se da una parte potrà essere relativamente facile accedere ad un assegno o una borsa annuale della consistenza di 1000-1400 euro al mese (che non è affatto male considerati i tempi), ben più difficile è il discorso di riuscire ad entrare in maniera effettiva e permanente.
Comunque il fatto che tu abbia parecchie conoscenze di ingegneri ed architetti può essere un punto a tuo favore per pensare a costruire a qualcosa di solido per il tuo futuro e non relegarlo alle disponibilità finanziarie dei ministeri che subiscono gli alti ed i bassi delle scelte dei politici.
Sulla base della mia personale esperienza quindi ti consiglierei nel lungo termine di vincere un dottorato o una borsa di studio presso tale istituto dato che svolgerai ricerca applicata (e non speculativa fine a sè stessa tipo mineralogia, paleontologia et similia) e che quindi potrai applicare le tue ulteriori conoscenze in ambito professionale. Vedi un po tu, inoltre non trascurare il fatto di crearti dei ritagli di tempo durante il tuo corso di studi per prepararti in geotecnica ed idrogeologia se hai detto che scarseggiano tali corsi nella tua università saranno comunque fondamentali al fine di superare l'esame di stato.
Comunque stai tranquillo, ciao!