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Mentre cercavo di capire il comportamento dei cristalli in condizioni di stress ho trovato alcuni articoli riguardanti l'oggetto.
Da quello che ho capito, alle maggiori profondità a cui vengono registrati i terremoti, verrebbero a mancare le condizioni di stress che dovrebbero originare i terremoti stessi. Per questo si fanno nuove ipotesi. In particolare si fa strada questa dei cambiamenti di fase.
Qualcuno conosce l'argomento?
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Vedo che stai facendo progressi velocemente! All’inizio eri infastidito dalla P, adesso mi sembri il prof. della pressione. Quindi, vedo che hai dimestichezza con due variabili, ma non bastano! Adesso hai bisogno di una terza variabile: la E come energia. Che cosa pensi che rilascia un terremoto?
p.s. non sottovalutare questa variabile come hai fatto con la P.
Ultima modifica di Adriano Iachetta; 24/01/2011 20:05.
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non so cosa tu abbia letto esattamente, in ogni caso i terremoti profondi si registrano in prossimità dei piani di subduzione (slab). Raggiunte certe profondità il materiale è troppo plastico per avere una rottura fragile ed essendo plastico non genera terremoti. Ora, immagina che dentro questo materiale plastico vi si infili un "cuneo" di roccia solida. all'aumento di temperatura e pressione, in parte fonde e in parte si rompe (generando terremoti profondi). Dentro gli slab in subduzione, grazie alle alte T e P avviene quello che tu chiami "cambio di fase", i minerali si trasformano tendenzialmente addensando la struttura, in un processo di metamorfismo.
in più, l'aumento di pressione fa aumentare la densità dei minerali, l'aumento di densità fa andare più velocemente il processo di subdudzione (sempre in termini di tempi geologici).
il cambiamento di fase non è una nuova ipotesi, è conosciuto da tempo il meccanismo.
Ultima modifica di federico_forli; 24/01/2011 20:04.
Non baratterei mai le mie conoscenze geologiche con tutto il sapere della geotecnica.
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in parte fonde e in parte si rompe (generando terremoti profondi). Ho capito male la sorgente del terremoto? Non è identificata in quella che io chiamo cambio di fase? Ce la chiamo solo io? Caro Adriano, la P ogni volta che la scrivo ti penso....  L'energia non è implicita in T e P?
Ultima modifica di Pierlo; 24/01/2011 20:40.
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la sorgente del terremoto è la placca in subduzione stessa che si rompe, ed essendo rigida, provoca terremoti.
le rocce sono pessime conduttrici di calore, una placca spessa tra 10 e 15km che entra nel mantello ci mette milioni di anni a fondere, in questo lasso di tempo ogni volta che si rompe, per qualsiasi motivo, genera un terremoto come qualsiasi ammasso roccioso sottoposto a stress, il cambio di fase è solo nei minerali che tendono ad addensarsi per effetto di aumento di pressione.
credo che tu abbia capito male la sorgente del terremoto. Forse, andando di deduzione, immagino che un aumento di densità dei minerali (cambio di fase) può aumentare lo stress sulla placca e influire sulle rotture ( e quindi generazione dei terremoti), ma non sono le cause principali.
considera che la forma delle placche in subduzione si vede bene dai terremoti che la stessa genera.
Non baratterei mai le mie conoscenze geologiche con tutto il sapere della geotecnica.
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no no, non hai interpretato male, semplicemente è una teoria diversa da quella che ti ho illustrato io. Sono tutte teorie, che non verificheremo mai, almeno con la tecnologia di oggi.
leggendo l'articolo però non mi risulta chiaro, immagino sia un riassunto, ma mi sembra che la faccia un po facile, io non sono un ricercatore ne tanto meno un geologo strutturale, ma le teorie che ho studiato all'università e letto sui libri mi sembrano più plausibili (d'altra parte accettate dalla comunità geologica).
Tu però non devi prendere per verità assoluta la prima pubblicazione che trovi, sopratutto in rete, e sopratutto per "problemi" a carattere puramente scientifico in cui i risultati sono opinionabili (per creder:http://www.theflatearthsociety.org/forum/index.php?PHPSESSID=12d64425cb6d809406cd28f090cc769f;www;PHPSESSID=12d64425cb6d809406cd28f090cc769f). potrebbe essere così come dice lui o come dicono altri, o come, citando un film, potrebbe esserci formaggio fuso al centro della terra, non lo VEDREMO mai.
Ciò che avviene nel mantello, il cimitero delle placche, il roll back degli slab in subduzione, sono tutte cose interessanti da studiare ma non ti daranno mai la certezza e soddisfazione di poter dire " è così, ne sono sicuro al 100%", noi possiamo limitarci a studiare gli effetti che leggiamo nel mondo e cercarne una causa ma la geologia non è come la matematiche in cui 2+2 fa sempre 4, processi complessi non si esauriscono in una pagina web di 30 righe.
Ultima modifica di federico_forli; 24/01/2011 22:23.
Non baratterei mai le mie conoscenze geologiche con tutto il sapere della geotecnica.
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Il tipo però sembra uno "serio" E pare stia facendo dei test per: U.S. Geological Survey, Menlo Park, California Alcune pubblicazioni http://en.scientificcommons.org/stephen_h_kirbyLe credenziali sembrano buone. sopra mi scrivi: considera che la forma delle placche in subduzione si vede bene dai terremoti che la stessa genera.
Hai qualche link in cui io possa documentarmi su questa? PS EDIT Non avevo visto il link alla terra piatta..... mi sembra ben diverso il livello di quel tipo. Non scherzare.
Ultima modifica di Pierlo; 24/01/2011 22:32.
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Mi riferivo a questa: considera che la forma delle placche in subduzione si vede bene dai terremoti che la stessa genera. Pensavo che incrociando i dati dei vari sismografi fosse possibile risalire al "volume" che ha generato quella tale scossa.
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