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Con l'uso di qualche post inserisco l'intervista a Gian Vito Graziano apparsa il 25 gennaio su ITALIA OGGI: Il neopresidente detta rotta del Consiglio nazionale Geologi: serve unità Appello ai tecnici per un Cup forte (QUESTO IL TITOLO) DI ANDREA SETTEFONTI «Fare uno sforzo per tornare ad essere uniti». Tra i primi impegni del neo eletto presidente del Consiglio nazionale dei Geologi, Gian Vito Graziano, c’è quello di stemperare le conflittualità tra gli Ordini professionali per arrivare ad avere una un’unica rappresentatività. Una divisione, quella tra Comitato Unitario delle Professioni (Cup) e delle Professioni Area Tecnica (Pat) che il presidente Graziano ha stigmatizzato a Firenze in occasione del secondo forum organizzato per illustrare quello che non va sul decreto ministeriale Ntc 08 che contiene le nuove norme antisismiche. «Sono contrario al fatto che professioni tecniche si trovino separate tra Cup e Pat», ha detto ad ItaliaOggi. «Dobbiamo lavorare per tornare uniti. Presentarci separati non depone certo a favore». Non si sa ancora la data, ma nei prossimi giorni Graziano incontrerà la presidente del Cup, Marina Calderone. «Voglio capire quale siano stati i motivi della separazione e provare a trovare un percorso per arrivare all’unione di intenti.
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Da soli si ottengono sicuramente minori risultati, abbiamo un peso minore. Per questo dobbiamo superare gli ostacoli pregiudiziali, superare i conflitti all’interno dello stesso organismo e quelli relativi ai conflitti di competenze. Come quello storico tra geologi e ingegneri per gli aspetti geotecnici». Dal convegno di Firenze, i geologi sono usciti con le linee guida elaborate dal Consiglio nazionale dei Geologi per l’applicazione del Ntc 08 che si presta ad interpretazioni ambigue. «Ci siamo dati delle regole, un modello non impegnativo che può essere utilizzato sia da parte della pubblica amministrazione, sia da parte dei professionisti che redigono i progetti». Quello che non piace del decreto ministeriale entrato in vigore il 1 luglio 2009, in piena emergenza post terremoto dell’Aquila, sono gli aspetti legati alla diversa applicabilità della norma. «In diverse parti d’Italia le norma viene applicata in maniera diversa», spiega Graziano, «anche all’interno della stessa regione, per esempio i geni civili, la applicano in maniera diversa». Ma non c’è soltanto la legge a non andare bene. Non piace neppure la circolare applicativa per i laboratori. «C’è una minor attenzione alle problematiche geologiche, in particolare emergono problemi quando si parla di laboratori certifi cati. Abbiamo impugnato davanti al Tar una circolare per evidenti sovrapposizioni tra attività intellettuali e professione di geologo». Oltre alla questione dei laboratori, ben più importante è la vicenda relativa alla relazione geologica previsto nel dlgs 163/06. «Vogliamo impugnare il regolamento attuativo del decreto legge in quanto è stato tolto, nella strutturazione della relazione geologica, un passaggio per noi importantissimo. Quello relativo alla situazione prima e dopo la realizzazione di un’opera. La comparazione era prevista dal decreto legislativo e invece non c’è nel regolamento. Questo non è accettabile, oltre al fatto che per noi valutare la situazione prima e dopo è fondamentale per la realizzazione dell’opera stessa».
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Trovo interessante anche quanto detto dagli ARCHITETTI
FONTE LAVORIPUBBLICI.IT Forum Nazionale Geologi: dagli Architetti la richiesta di contrastare decenni di terrorismo paesaggistico 25/01/2011 - "L'effettivo rispetto dei dettami della Costituzione e il diritto dei cittadini alla sicurezza dell'abitare devono essere le priorità di ogni politica urbanistica. Per questo motivo occorre mettere mano al risanamento del territorio e a una effettiva applicazione delle pene per gli abusi edilizi. Governo e Regioni devono investire su una urbanistica che sia finalizzata alla riqualificazione delle nostre città. Etica, regole, controlli, piani urbanistici e geologici di qualità, semplificazione ed unificazione delle norme, devono sostituire abusi, disinteresse e mancati controlli che, nel corso del tempo, hanno contribuito a deturpare e a rendere insicuro il nostro territorio". Lo sottolinea il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (Cnappc) in occasione del Secondo Forum Nazionale dei Geologi tenutosi a Firenze il 21 gennaio 2011 al quale è intervenuta l'architetto Mirarda Ferrara. Occorrono, secondo gli architetti italiani, precise regole nazionali e un coordinato piano di investimenti pluriennale, per superare una troppo prolungata assenza di progetto e di manutenzione del territorio e del paesaggio: a questo proposito i "Piani Casa regionali", fallimentari già nella loro articolazione, si stanno dimostrando del tutto inconcludenti. "È quindi necessario identificare un progetto di interventi continuati nel corso del tempo, un vero e proprio programma pluridecennale, che sia capace di affrontare in modo coordinato le emergenze sismica, idrogeologica e della sostenibilità energetica. Solo attraverso una programmazione consapevole sarà possibile risarcire il territorio italiano da decenni di incuria, realizzando finalmente una organica politica di trasformazione di periferie degradate in tessuto urbano di qualità, dotato di adeguati servizi e luoghi di relazione, occasione di una socialità più intensa." Fonte: Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori
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I buoni propositi ci sono…………… speriamo che non va a bunga bunga.
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comunque troppa carne al fuoco per una sola giornata mattina prolusione (lunga) e qualche quaderno senza dibattito e contradditorio pomeriggio tavola rotonda che ha solo sfiorrato le "enermi e complesse" problematiche della categoria
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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un consiglio la prossima volta fare pause ogni ora se no la gente no segue più è una regola sui processi di attenzione
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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oooooooooo come siete noiosi, troppo qua ...poco là, ni, mo, ma, si, no, Comunque abbiamo già contattato un grande esperto per il prossimo forum è un famoso assessore: http://www.youtube.com/watch?v=yGm4l0C13W8
Ultima modifica di Paride Antolini; 26/01/2011 08:00.
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Anche se tutti noi, per sdrammatizzare il tono o per vivacizzare i dialoghi noiosi, inframmezziamo gli stessi con post dissacranti, trovo importante e "democratico"(non alla Cevoli) l'uso di questo strumento di comunicazione con chi "ci governa" (leggi: il CNG). Ergo.. Se mi permetti, Paride, tornerei al discorso quaderni. Il Prof.Aiello ci ha detto che usciranno intorno all'estate. Come intendere questa comunicazione, mi sono chiesta. I quaderni usciranno in bozza (e quindi c'è possibilità di miglioramento, potendo entrare nel merito, attraverso i nostri OORR)? Usciranno con stesura definitiva (senza margine di miglioramento)? Può darsi che la risposta sia stata data, magari in altri Thread.. se è così, scusatemi, mi è sfuggita e chiedo se qualcuno la può evidenziare..
The road not taken (Robert Frost)
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roncofritto è un grande paese (specchio dell'italia?? magari) ma sti quaderni li voglio proprio discutere anche perchè in certe cose non sono l'ultimo arrivato e conosco le difficoltà di applicare norme così stringenti per piccoli interventi e la loro inadeguatezza per interventi consistenti. non è tutto medio a questo mondo
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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... L'idea dei quaderni è nata proprio per avere uno strumento non rigido, ma su cui si potesse lavorare nel tempo .... Giuliano Antonielli Voglio sottolineare questa risposta..mi piace ;), mi fa propendere verso la possibilità di interagire sui quaderni (opportunità permessa non tanto a me, ma ad altri più capaci di me e neppure minimamente coinvolti per la loro elaborazione). E' esatto questo scenario, secondo voi?
The road not taken (Robert Frost)
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