Nelle zone di subduzione avvengono i terremoti più violenti.
Vorrei fare alcune ipotesi/domande:
Man mano che aumenta la profondità aumentano T e P.
Le rocce sottoposte a questi aumenti possono reagire in 2 modi:
se la temperatura aumenta notevolmente, gli ioni si allontanano, il legame ad un certo punto si rompe e la roccia fonde.
Ma insieme a T anche P sale ed innalza il punto di fusione contrastando l'espansione della roccia.
Ma anche P ad un certo punto può superare il potenziale che tiene uniti gli ioni.Cosa succederebbe in questo caso?
La roccia
SUBLIMEREBBE?
Per questo i terremoti in subduzione sono i più forti?
Da questo, siccome penso che i terremoti avvengono SOLO per cambio di fase, ce ne dovrebbero essere di 2 tipi:
Uno avvertibile come una serie di microesplosioni che aumentano da un n minimo in progressione geometrica fino a scemare; un altro più concentrato sul singolo evento e cioè più simile ad una singola esplosione (sublimazione) anzi implosione, magari accompagnato da altri piccoli del tipo precedente.
(La maxi implosione potrebbe innescare altri cambi di fase nelle rocce circostanti, non ancora a livello critico prossimo alla sublimazione)
Il tutto collegato alla discussione sui cambi di fase:
http://www.geoforum.it/ubbthreads.php?ubb=showflat&Number=95097#Post95097