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I dati li conosciamo tutti. Dietro quei dati ci sono persone, cittadini morti per l’imperizia degli altri. Da allora è cambiato poco nel modo di gestire le opere. Il geologo , come allora, non viene ascoltato e se va bene viene considerato una Cassandra.
Mancano meno di 2 anni al cinquantenario del tragico evento. In cinquanta anni sono cambiate molte cose in alcuni campi della progettazione e pochi in altri. Io propongo al nostro CNG di farsi carico di un’iniziativa per il cinquantenario. Un’iniziativa da effettuata nel rispetto dei 2000 morti e per evidenziare i progressi nella prevenzione dei disastri naturali e non.
I dico che adesso abbiamo circa 20 per organizzare qualcosa di importante e per rendere un servizio al paese. Se vogliamo credibilità dobbiamo anche dare risposte. Dobbiamo essere propositivi e far conosce il nostro lavoro al grande pubblico.
La mia è solo un’idea da sviluppare con tutti voi di geoforum.
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sono stati fatti molti studi dopo (mi sono iscritto nel 64) l'ultimo che conosco degli USA molto accurato ma con tecniche ed analisi di nuova generazine sul rapid drowdawun che hanno spiegato cosa fose successo. a parte le imprudenze, imperizie geologiche e geotecniche nella localizzazione del sito (i geologi tranne un laureando bresciano che aveva dato in un certo senso l'allarme avevano una formazione naturalistica e glli ingegneri si occupavano dell'opera e non della situazione al contorno) lo stato dell'arte e le conoscenze delle procedure di svuotamento erano poco conosciute. il primo studio serio lo fecero il prof. Muller (che comperò la mia prima bussola Clar) e Broili (che mi insegnò in un pre corso APC di 60 gg la meccanica delle rocce) infatti la M della zona di apice della frana si chiama M di Muller.
Ultima modifica di michelec; 29/01/2011 15:29.
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Michele Conti scrive : "sono stati fatti molti studi dopo (mi sono iscritto nel 64) l'ultimo che conosco degli USA molto accurato ma con tecniche ed analisi di nuova generazine sul rapid drowdawun che hanno spiegato cosa fose successo. a parte le imprudenze, imperizie geologiche e geotecniche nella localizzazione del sito (i geologi tranne un laureando bresciano che aveva dato in un certo senso l'allarme avevano una formazione naturalistica e glli ingegneri si occupavano dell'opera e non della situazione al contorno) lo stato dell'arte e le conoscenze delle procedure di svuotamento erano poco conosciute. il primo studio serio lo fecero il prof. Muller (che comperò la mia prima bussola Clar) e Broili (che mi insegnò in un pre corso APC di 60 gg la meccanica delle rocce) infatti la M della zona di apice della frana si chiama M di Muller."
La tragedia del Vajont fu causata da interessi politci e dall'intreccio criminoso di interessi economici e politica. Già in quel periodo, le conoscienze scientifiche e tecniche erano tali da "sconsigliare " la costruzione della diga.
Saluti
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mi sembra troppo tranchant anche se posso capire, il problema non era solo la scelta del sito (bacino di monte non imposta)ma la scarsa conoscenza del meccanismo di rapid drowdawn e l'errata modella zione della velocità di movimento del corpo franoso. ti consiglio di leggere la vastissima bibliografia "tecnica"
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Michele
Sul Vajont ho letto parecchio di "tecnica", pensa ho letto anche il libro scritto dal Prof. Semenza, professore di geologia all'Università di Ferrara e figlio dell' ing.Semenza progettista della diga, che oltre a tracciare la storia del progetto, analizza con dettaglio tutti gli aspetti geologici e geomeccanici.Ora, poichè penso che anche tu, come me, abbia qualche annetto sulle spalle (avevo 12 anni quando accadde la tragedia), ti invito a rivedere la storia d'Italia di quel periodo iniziando dal 1943per capire, in pò, come andarono le cose e chi era il capo della SADE.
Un saluto
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Di tutta la vicenda una cosa non è stata mai chiarita. Perché fu autorizzato il terzo collaudo con il livello dell'acqua che superava abbondantemente la quota di sicurezza indicata con lo studio del modello fisico dall'Università di Padova. Credo che questa, insieme ai numerosi episodi di piccole e più grandi irregolarità, sia stata la l'imperizia più grave della quale nessuno ha pagato. I Vajont in Italia si sono poi ripetuti, non con lo stesso numero di vittime, ma con un atteggiamento analogo di amministratori e tecnici, dove l'ignoranza, la negligenza e la ricerca dei profitti a tutti i costi, sono stati alla base dei vari disastri provocati dall'uomo. Un opera ingegneristica eccellente in un contesto geologico sbagliato....così riportai, in sintesi, alla prova di un concorso presso il Min. dei LL.PP.....apprezzarono la considerazione.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Sembra (se non vedo non ci credo  ) che il giorno 16/02 la proposta viene portata in consiglio. Quindi,(oltre a fare quello che vi piace di più e cioè litigare  ) fatevi venire anche qualche idea/consiglio.
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Se pensate di venire a visitare com'è ora, vi ci porto io. Conosco il posto come le mie tasche e vi confesso che ogni volta, guardando il paesaggio attuale mi si accappona ancora la pelle..
The road not taken (Robert Frost)
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Ferdinando, guarda che la zona purtroppo la conosco molto bene ai miei tempi eravamo un gruppo di 4 studenti uno a cimolais uno in val zoldana (sinistra e destra piave) e io ed il mio collega tra lozzo di cadore ed auronzo. ci portavo (area frana) i colleghi e facevo da guida quando non era anora stabilizzata. so bene coosa succedeva a quei tempi ero appena iscritto e leggevo i giornali. ma rti consiglio di leggere i lavori molto approfonditi di ricostruzione fatti dall'USGS (mi sembra) che hanno ricostruito la tempistica e l'andamento del regime pressorio.
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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