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Vi allego la risposta della Prof. Castellaro (sempre gentilissima e disponibile) in merito al quesito posto.
Gent. Dr Cancelli, se il suo edifico ha due solo piani fuori terra, molto probabilmente le sue frequenze saranno molto maggiori di 4 Hz (tipicamente 8-10 Hz). Dipende naturalmente dalle scelte costruttive ma edifici nuovi in c.a. di 2 piani hanno generalmente frequenze del primo modo appunto intorno agli 8-10 Hz.
Il rischio “doppia risonanza” non dipende dalla magnitudo del terremoto. Se le frequenze suolo-struttura coincidono, esse coincidono sempre, indipendentemente da chi è la sorgente del moto del suolo (terremoto o macchinario o microtremore) e da quanto grande essa sia.
Tuttavia nel suo caso le due frequenze potrebbero essere abbastanza lontane.
Mi domando però se il suo suolo non sia un suolo E, trattandosi probabilmente del bedrock sismico a profondità minore di 20 m quello che genera la risonanza a 4 Hz. In questo caso l’ultilizzo della classe E sarebbe probabilmente sufficientemente cautelativo.
Esiste una relazione che lega l’ampiezza dell’H/V all’amplificazione ma non si tratta di una formula chiusa perché i problemi di propagazione di onde di superficie in sistemi multistrato si risolvono con specifiche modellazioni.
Serve una modellazione del tipo “III livello”. Non so se ne abbia mai fatte. Cordiali saluti,
Silvia Castellaro
Ma allora la relazioni frequenza/numero di piani (o altezza edificio) non sono attendibili?......
Comunque ho deciso che mi limiterò a segnalare la cosa al Progettista.
Saluti Giulio Cancelli
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