Nei casi di sottosuoli S2 l'obiettivo è quello di pervenire ad una "Valutazione del moto di riferimento".
A tal fine gli approcci possono essere classificati in più classi (Marcellini, Pagani) - da "Ingegneria geotecnica nelle aree sismiche" - Crespellani):
- metodo deterministico
- metodo di simulazione stocastico
- metodo probabilistico-statistico .
Mi pare di capire che RVT sia il metodo di simulazione stocastico citato nel testo.
Viene descritto come tra i più impiegati ai fini della ricostruzione di uno scenario sismico (vale a dire per la stima delle conseguenze prodotte da un terremoto con caratteristiche predederminate quale M, R, etc.).
Ai fini applicativi è tuttavia più indicato il terzo metodo (analisi con accelerogrammi reali) anche se lo spettro di risposta equiprobabilistico può sovrastimare (in questo caso) i bassi periodi (alte frequenze) dello spettro.
Ne deduco che un confronto tra i due metodi è corretto ai fini normativi (che si basa sulle Vs - NTC 08) sebbene possa scontrarsi con la sismologia di base ("fatta" di onde superficiali).
Ragion per cui visto che l'"eventuale" errore potrebbe stare a monte (normativa NTC - vs dipendente) intravedo in questa analisi, in attesa di "tempi migliori", la scappatoia più snella agli S2 (comunque in un modo o nell'altro si sta sbagliando).
e il naufragar m'è dolce in questo mare
saluti, agi
Ultima modifica di agi; 02/02/2011 10:35.