Io ho già scalato il segnale 'a monte' perchè è quello prelevato da uan settupla di Rexel, per cui non è necessaria una normalizzazione.
La maniera più semplice per accertarsi ceh la procedura scali il segnale nelle frequenze di interesse è quella della comparazione visiva, come per il grafico di rexel che conosciamo. Non ho idea di quale algoritmo utilizzi rexel.
La semplice normalizazione dell'intero spettro alla PGA non sempre va bene.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
ciao a tutti, riguardo allo stress drop....ovviamente nel caso in questione era già frutto di studi pregressi ma in zone diverse, dove non si sono ancora verificati sismi registrati e ben determinati spazialment, per una previsione di RSL come lo calcoliamo? con le formule di pag. 19 (valide solo per la East e West US oltre al parametro Tp)? oppure con la formulazione di pag. 11 di Bindi et al. 2009 (che sembrerebbe più indicata per le dinamiche appenniniche)?
inoltre come possiamo determinare la frequenza angolare fc? e secondo voi il parametro beta_s (vel. onde S in Km/sec) a quale profondità andrebbe riferita? e di conseguenza anche Ro?
a questo punto diventano parametri fondamentali per l'utilizzo del metodo che, in zone con dati meno certi, accurati ed attuali, sarebbero di difficile valutazione, direi quasi azzardata.
Oppure potrebbe essere possibile dedurli da particolari studi/analisi/banche dati?
mi sembrano elementi molto importanti per chiarire e consolidare l'utilizzo di questo che ne dite?
Per lo stress drop, in mancanza di dettagli specifici, in Appennino userei decisamente il valore segnalato da Bindi et al., se ben ricordo gli autori esplicitano che è un valore che si adatta a questa regione tettonica
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Ecco un ulteriore affinamento dell'analisi. I parametri sismologici sono quelli di WNA, tabella 2 dell'articolo di Campbell 2003 postato da Marco Mucciarelli, con un Mw 6.3, pari alla magnitudo registrata durante il mainshock del 06 aprile 2009. Il numero di realizzazioni è stato ampliato, la COV delal VS leggermente aumentata (da 10% a 15%), la variabilità delle curve nonlineari G e D attivata. Il risultato, come è visibile nell'allegato, con la linea fucsia = mediana delle 30 realizzazioni e linea verde risultato dell'analisi da accelerogramma AQV scalato, è una similarità davvero accentuata tra Fa da accelerogramam e Fa da meccanismo di sorgente, escludendo il picco a basso periodo della Fa da accelerogramma. Il motivo di questa similarità? Non chiedetemelo, si accettano ipotesi.
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Il risultato finale comunque non è molto rassicurante per la maggior parte delle costruzioni ordinarie con pochi livelli.
Forse forse quella in progetto si salva se ha una frequenza di risonanza alta, > 10 Hz.
Questo sottosuolo, quantunque potrebbe essere scambiato per un B, con il suo doppio contrasto di impedenza amplia il range dello spettro della funzione di amplificazione con Fa > 2 e in tal modo può causare fenomeni di doppia risonanza in un intervallo di frequenze ampio, e caratteristico di molte tipologie di costruzioni ordinarie.
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