Pertanto, non hanno la presunzione di imporre una metodologia di lavoro, ma tendono a definire “un modello operativo” da seguire nell’elaborazione delle relazioni specialistiche".
Ora metto nero su bianco il mio pensiero.
Sento il bisogno di modelli operativi e per questo mi aggiorno e per questo partecipo a questo forum perchè riconosco in alcuni che vi partecipano delle persone capaci. La discussione e lo scambio di opinioni ci arricchisce a vicenda.
I modelli operativi me li scelgo visto che li pago (direttamente o indirettamente) e sono tanto più disponibile a pagarli quanto più li riconosco come frutto di persone di valore (non solo in competenze ma anche in capacità relazionali) che hanno condiviso le scelte.
Ho apprezzato ing Franceschini qui e in due corsi d'aggiornamento; ho verificato la sua competenza. Se si elaborano quaderni sulle ntc08 che andranno distribuiti alle Amministrazioni pubbliche (ipse dixit,dr Graziano) devono essere i più condivisi possibile, per le conseguenze che potrebbero avere nel lavoro di tutti. Perchè gli ordini degli architetti, dei geometri, degli ing non hanno fatto nulla del genere? Il cataclisma ntc ha interessato anche loro.. ciascuno di loro è autoreferenziato nell'interpretazione, allora? Mi parlerete di necessari standard di qualità..d'accordissimo (sono valutatore interno di SGQ-sistemi di gestione per la qualità), sul sito nazionale ci sono Linee Guida, seguiamole (dopo le errata-corrige).
Uso questo strumento (il forum) perchè sono libera di esprimere le mie opinioni, sono disponibile a rivederle, ma solo insieme a voi