Fonte edilizia e Territorio - Sole 24 Ore

Nelle aree tutelate già degradate
va valutato il danno effettivo
causato dall’intervento abusivo

Il parere delle Soprintendenze sulla condonabilità di
abusi in zone tutelate ma fortemente degradate deve
tenerpresentelecondizionirealidell’area:vannobocciate
cioè solo opere che ledono ciò che rimane del
pregio paesaggistico.Losostiene il Consiglio di Stato.
DI MONICA BALLAMINUT
Con la sentenza n. 9578 del
29 dicembre 2010, il Consiglio
di Stato, sezione VI,
respingendo l’appello proposto dal
ministero per i Beni e le attività
culturali avverso la decisione
1483/2009 del Tar Campania, Napoli,
sezione IV, ha confermato l’illegittimità
del provvedimento della
soprintendenza per i Beni architettonici,
con il quale era stato annullato
il parere favorevole del Comune di
Napoli al condono edilizio di un
complesso immobiliare sito nel proprio
ambito territoriale, e dato una
chiara indicazione in ordine alla valutazione
che l’autorità competente
in materia di tutela del paesaggio
deve compiere allorché viene interpellata
per il parere di competenza.
Il Consiglio di Stato, in particolare,
richiama la Soprintendenza a
una valutazione in concreto dell’incidenza
che l’intervento edilizio ha
sul contesto da difendere.

(continua)