Originariamente inviato da: Ferdinando Ridolfi
ALEX-64 scrive :"L'uomo è fatto per convivere con la natura....fa parte di questa, quindi deve rispettarla a volte agendo sulla difensiva... ma non può pensare assolutamente di dominarla, altrimenti accade ciò che è accaduto nel Vaiont.....la natura porta il suo conto.....a volte è molto salato ed è il prezzo che l'uomo paga in proporzione alla sua presunzione."


Se per convivere con la Natura non ci fosse bisogno di dominarla, non esisterebbe nemmeno l' Ingegneria. La lotta dell'Uomo per la sua sopravvivenza, non è altro che la lotta per il dominio (governo) della forze della natura. Ulisse ne é l'archetipo.

Saluti



Il problema è nel significato di dominare che come da dizionario etimologico vuol dire "possedere sotto la propria volontà". Non a caso nella definizione ad esempio il vocabolario riporta "il Vesuvio domina l'antica città di Pompei" e non viceversa......l'esempio è chiaro.
http://www.etimo.it/?term=dominare&find=Cerca
Il contesto citato poi da Semenza è proprio fuori luogo...con tutte quelle vittime....nella vicenda c'è anche un aspetto che riguarda la presunzione di erigere a "tutti i costi" la diga più alta del mondo....la solita sfida tutta di tipo ingegneristico....ma per questa sfida chi ha pagato per le 2000 vittime?
Il fatto di aver preso "troppo" in considerazione, per quanto riguarda la velocità (non per la quota che poi tra l'altro non è stata rispettata)lo studio Ghetti, è già un esempio di presunzione basato sull'affidarsi ciecamente alle equazioni matematiche ed al modello fisico in scala 1:200.....ma la realtà è un'altra cosa e quando ci sono in gioco molte vite umane il principio di precauzione deve prevalere.
La fisica, come altre materie scientifiche, serve a capire i fenomeni naturali, l'ingegneria ad applicare tali scienze per difenderci dai loro effetti ma non a dominarli....chi avrebbe mai potuto dominare (contrastare) una frana come quella del Vajont?
Il Vajont non è una vittoria dell'ingegneria sulla natura (la diga che resiste ad un impatto di 270 milioni di mc di terra o 25 milioni di mc d'acqua!!) di cui la classe di ingegneri italiani può andarne fiera, ma è una sonora sconfitta a suon di 2000 vittime alle quali non è mai stata resa giustizia.

Saluti.

P.S. ma l'edificio recente della Facoltà di Ingeneria a l'Aquila non doveva dominare la natura resistendo al terremoto come hanno fatto alcuni edifici vecchi di alcuni secoli:)?


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti