Volevo fare delle precisazione..
L'ipotesi che i terremoti fino a ca 300 km siano legati a rotture nel campo fragile e che i terremoti profondi siano legati ad un meccanismo diverso (in particolare alla transizione olivina-spinello) deriva dall'osservazione di una variazione nella frequenza dei terremoti nei slab. Essa diminuisce avvicinandosi ai 300 km per poi riaumentare al di sotto di tale profondità.
La reazione olivina-spinello è una reazione esotermica e, quindi è una reazione che genera calore. Alle temperature normali del mantello questa transizione si verifica a 400 km. Invece, nella litosfera in subduzione questa transizione si verifica a profondità minori essendo la reazione esotermica e la temperatura nello slab più bassa del mantello circostante. Tra l'altro questo aumenterebbe la densità dello slab e, quindi, secondo alcuni aumenterebbe la forza di slab pull (personalmente io non credo che questa sia la forza che tira giù lo slab). Inoltre, la bassa temperatura nello slab permette la formazione di un cuneo metastabile di olivina e, pertanto, la produzione di sismicità fino a notevoli profondità. Ovviamente, più lo slab è veloce e freddo e più il cuneo si spinge ad elevate profondità.
P.S. se vuoi ti posso mandare via email degli appunti sulla sorgente sismica in cui si parla anche dei meccanismi focali.