Teorie di questo tipo sono presenti da almeno una decine di anni. Io stesso, nella mia tesi, ho fatto una tomografia sismica al di sotto di tutta la penisola italiana che mostra come lo slab Ionico s'interrompa proprio in corrispondenza dell'edificio vulcanico dell'Etna. Quindi, la sua esistenza appare essere legata alla presenza di una finestra verticale tra slab Ionico e la placca Africana adiacente e, pertanto, alla generazione di magma per decompressione adiabatica del mantello astenosferico in risalita (origine confermata tra l'altro dalla sua geochimica). Questo è in accordo anche con la sismicità osservata nel settore. Infatti, assieme alla compressione si osserva una transtensione. La trascorrenza potrebbe essere legata all'arretramento differenziale tra lo slab Ionico e la placca africana adiacente. L'estensione, invece, con l'allungamento a cui l'arco è sottoposto durante il suo arretramento.